Fra impegno sociale, brividi e irriverenza, torna ‘Cinemare’

Cultura
Termoli venerdì 12 luglio 2019
di Valentina Gentile
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Fra impegno sociale, brividi e irriverenza, torna ‘Cinemare’
Fra impegno sociale, brividi e irriverenza, torna ‘Cinemare’ © Kimera cineclub

TERMOLI. Un appuntamento storico per i bassomolisani appassionati di cinema e un intrattenimento di qualità per i turisti si riaffaccia nell’estate termolese, senza exploit pubblicitari ma con grande grinta, dopo la pausa del 2018: è la 17esima edizione di ‘Cinemare’, rassegna di film all’aperto, che prenderà il via lunedì 15 luglio.

A illustrarcela è Domenico Farina, presidente del cineclub Kimera al quale ci si può e ci si deve tesserare per accedere alle serate in calendario – ben quindici, tre delle quali prevedono proiezioni molteplici. Un ristretto ma appassionato gruppo di resistenti della settima arte che pur di diffonderla non si ferma di fronte agli ostacoli economici e alla mancanza di forza-lavoro.

Come riuscite a organizzare una rassegna a un prezzo così popolare?

«Di solito grazie al fondo cassa dell’associazione, un po’ di contributi e un po’ di sponsor. La fortuna di quest’anno è stata la messa a disposizione, da parte dell’Unione italiana dei circoli del cinema e del progetto Schermi indipendenti, di un carnet di film da cui abbiamo scelto quelli che ritenevamo più interessanti».

È per questo che in calendario ci sono quasi solo film di nicchia e produzioni minori?

«Sì e no. Da selezionatori si dovrebbero accantonare i gusti personali, e a nessuno di noi dispiacciono i blockbuster o i nomi di richiamo [presenti in gran quantità nelle edizioni passate, ndr], ma quest’anno abbiamo deciso di fare una precisa riflessione: il cinema all’aperto è un’esperienza differente in sé, e il nostro cineclub si è sempre caratterizzato per un’offerta particolare, quindi perché non puntare su una programmazione di qualità e d’impegno – pur senza venir meno all’intrattenimento? Abbiamo quindi scommesso in modo coraggioso: se funzionerà, avremo dato visibilità ad autori che solitamente non ne hanno».

Niente grandi titoli, quindi.

«No, perlomeno non secondo la concezione generale di “grande titolo”; ma fra i film da noi scelti ci sono esempi come Daitona, con Ornella Muti, che è sulla rivista Ciak di questo mese, o Figli come noi che è stato proiettato sugli schermi nazionalied è arrivatoperfino a Campobasso. Poi, il pubblico delle rassegne all’aperto è imprevedibile: negli scorsi anni è capitato che andassero deserti Fast and Furious o l’animazione di Miyazaki...»

Premesso che ognuno dei film è ugualmente importante e degno, quali sono le “chicche” che raccomandate e perché?

«Intanto ci teniamo particolarmente alla prima e all’ultima serata, perché proietteremo cortometraggi dalle passate edizioni del Kiff e di altri festival di associazioni legate come noi alla Uicc.

Io consiglierei, specie data l’attualità del tema, La libertà non deve morire in mare, documentario sulle migrazioni nel Mediterraneo. Poi Wilde Salomé, film da regista di Al Pacino. Un film che può incuriosire molto è senz’altro Quijote, girato nientemeno che dallo scultore Mimmo Paladino e che vede nel cast Peppe Servillo e Lucio Dalla. Particolare e divertente anche East end, film d’animazione irriverente (e non indicato per i bambini!). Ancora,Il codice del babbuino, noir metropolitano ambientato nella periferia romana come piacciono molto adesso, e un occhio di riguardo va sempre alla storica amica del Kimera Deborah Farina, che ci ha inviato il suo Down by Di Leo, documentario sul maestro pugliese del noir».

Ce n’è per tutti i gusti, insomma.

«Decisamente: c’è la commedia, l’horror, il noir, il documentario... Ma anche il drammatico: con Figli come noi il collettivo Rossofiorentino ha trattato, prima del successo di Sulla mia pelle, i casi Cucchi, Aldrovandi e gli altri “morti di polizia”. Insomma ci sono molte sorprese, solo che sono titoli che chi “frequenta” poco il cinema non può conoscere. Ma l’amante di cinema è onnivoro; è per questo che invitiamo tutti ad ampliare i propri orizzonti, tanto più sotto le stelle, in serate estive gradevoli nelle quali comunque si esce di casa… È un ottimo modo per trascorrere un paio d’ore - anzi meno perché la maggior parte dei film non arriva all’ora e mezza. Noi ci proviamo, a dare spazio alle opere meno note – specie italiane – però il pubblico deve unirsi al coraggio e accogliere la proposta. Si tratta solo di vincere la pigrizia mentale di andare a vedere un film che non conosciamo; dopodiché in realtà se il film funziona ci “prende” esattamente quanto i blockbuster che ci bombardano di pubblicità».

Basta informarsi un po’, insomma; leggere le trame, guardare i trailer, o anche solo buttarsi alla cieca e lasciarsi stupire. Per il resto tutto è pronto: ‘Cinemare’ prenderà il via lunedì 15 luglio alle 21:30 con la selezione La notte dei corti viventi e proseguirà con lo stesso orario fino all’11 agosto, al ritmo di circa tre proiezioni a settimana, nella centralissima e allo stesso tempo raccolta location del cortile della scuola ‘Oddo-Bernacchia’ in via Gioberti.

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