Arte e ambiente: Undicesimo Festival “Globalart internazionale art 2019”

Cultura
Termoli lunedì 19 agosto 2019
di Roberto Ciavarella
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Arte e ambiente: Undicesimo Festival “Globalart internazionale art 2019”
Arte e ambiente: Undicesimo Festival “Globalart internazionale art 2019” © Termolionline.it

TERMOLI. Uno sguardo verso il futuro, in chiave ambientalista. Questo è il tema della mostra d’arte inaugurata ieri 18 agosto 2019, nel castello Svevo della Città di Termoli. Un’ iniziativa resa possibile dalla galleria d’arte Globalart e dalla sua Art Director Rosa Didonna. Arte e ambiente. Un connubio profondo, che presenta un collante universale: l’uomo. Promotore della sua massima bellezza e allo stesso tempo del suo decadimento. Attraverso l’arte, egli riesce a mostrare gli aspetti più profondi, meno conosciuti, dell’animo umano. Come possiamo osservare in questa mostra, l’uomo vive un rapporto viscerale con l’ambiente. Dove quest’ultimo, non si riferisce solamente alle problematiche ambientali che tutti noi conosciamo. Ma richiama l’attenzione all’identità stessa dell’uomo e alla sua capacità di riuscire a vivere nel suo ambiente. Una capacità di adattamento che non si limita alla sopravvivenza fisica, ma include anche quella spirituale. Un concetto di sopravvivenza quindi, che travalica ogni luogo comune e che direziona lo sguardo sulle problematiche sociali e ambientali del nostro tempo. Un tema che ha incuriosito il critico d’arte e curatore Pasquale Di Matteo. Il quale ha voluto collaborare fortemente con Rosa Didonna, nella realizzazione di questa mostra.

“Quando Rosa mi ha proposto di portare degli artisti — afferma Di Matteo — io non li ho contattati dicendogli quale fosse il tema. Ma ho scelto in base a quello che io ritenessi inerente. Questo è un tema attualissimo, che mi piace tanto. È di questi giorni la notizia della strage dei salmoni in Alaska, per colpa delle acque di fiume che sono troppo calde. Oppure la notizia che i ghiacciai dell’Artide siano pieni di plastica. Sono state trovate particelle anche dove si pensava che ci fossero le acque più pure del pianeta. Quindi sensibilizzare le persone con una mostra, con l’arte, secondo me è importante. È vero che oggi questa non vive una grandissima era, soprattutto in Italia. È stata bandita dai licei e questo per me è una cosa aberrante. Invece sappiamo che l’arte è sempre stata importante sia a livello delle tematiche mondiali sia a quello politico. L’idea di Rosa Didonna, mi è piaciuta molto. Ovvero coniugare l’arte pittorica, quella concettuale, la poesia e la musica. Perché l’arte può parlare e sensibilizzare. Anche perché l’artista ha la capacità nella sua sua anima, nella sua sensibilità, di riuscire a cogliere le problematiche prima degli altri e probabilmente a riuscire a comunicarle. Il tema dell’ambiente, penso che non sia un problema, ma il problema.”

Sensibilizzare e richiamare l’attenzione dell’uomo, verso un problema che ha ignorato per anni. Un compito molto difficile, ma che trova una luce di speranza nei giovani. I quali, come sostiene Di Matteo, devono essere stimolati attraverso i concetti. La loro predisposizione alla curiosità e alla scoperta, deve essere coltivata e stimolata, il più possibile. Bisogna risvegliare le menti da un’anestesia quotidiana di noia e disillusione. Su questo Rosa Didonna afferma: “ Non a caso la Globalart, ha scelto un giovane critico per questo tema. Educare ed educarci. Sono i giovani che riescono ad educare noi più grandi, che non sappiamo mantenere e curare la nostra terra. Grazie ai ragazzi e all’arte di ogni artista. Il quale ha la passione per la natura, per il mondo.”