Virus, l'opera e l'auspicio di Fredy Luciani: «L'incubo finirà»

Cultura
mercoledì 25 marzo 2020
di La Redazione
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L'opera di Fredy Luciani
L'opera di Fredy Luciani © TermoliOnLine

TERMOLI. Un’opera pittorica, realizzata come inedito da Fredy Luciani, raffigura il virus. A lui il compito di illustrare il senso del dipinto. «La trattazione del tema così ampio può sembrare irriverente, ma voglio subito chiarire che l'opera Virus non ha la pretesa di essere esaustiva nei contenuti, essa si propone essenzialmente per la sua struttura basata su un preciso significato del momento, nell'attività presente della vicenda umana del nostro tempo.

Il lavoro nasce da un disegno di una idea mirata.

È l'occasione per approfondire il tema di una realtà di un mondo che nessuno sospettava.

Forse meritava una preventiva attenzione, purtroppo mancata.

Le informazioni sono sparse nelle fonti più disparate di difficile accesso, ma siamo proiettati sulla giusta rotta. Davvero eroi: Medici, uomini, donne, infermieri, protezione civile, associazioni, forze dell'ordine, industrie biomediche, farmacisti, addetti ospedalieri, tecnici, ambulanze, laboratori analisi, radiografici, servizio d'ordine, operatori e maestranze tutte.

Disponiamo di una struttura organica inedita in fase crescente ed organizzativa che sconfiggerà il virus e ci consentirà di uscire da quella valenza paragonabile alla storia degli anni di guerra.

L'incubo andrà in archivio.

Mi corre l'obbligo di segnalare l'Ingegner Francesco Roberti sindaco di Termoli, uomo capace, determinato davvero all'altezza. Fronteggia con coraggio e consumata esperienza questa guerra contemporanea a nome "Covid_19".

Da tener presente che in questo delicato momento e con i gravosi impegni non ha dimenticato gli ultimi dando loro il massimo supporto impegnandosi fattivamente ad agevolargli il sostentamento per tutto quanto è nelle sue possibilità di Amministratore. L'opera Virus che ho dipinto resterà a testimonianza di questo incredibile evento che ha sconvolto la vita di tutti noi in Italia e nel mondo».