Mirage: il dualismo degli antipodi nel primo video della termolese Manola Massimo

Una Termoli sognante, in bianco e nero, fa da sfondo a "Mirage", progetto della termolese Manola Massimo in lizza per il “World Of the Year 2020” della Iulm

Cultura
mercoledì 21 ottobre 2020
di La Redazione
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Mirage
Mirage © Personale

TERMOLI-MILANO. C’è sempre un filo sottile che ci lega alla nostra città, colei che ci ha dato i natali: non importa quanto lontani siamo, qualcosa nel nostro DNA ci ricollega sempre a lei. Mirage, ambizioso progetto della termolese Manola Massimo, mostra quanto l’amore per il proprio territorio e l’ambizione innata di una giovane, si fondano perfettamente, suonando all’unisono una perfetta melodia in grado di superare ogni confine.

Lei, Manola, è una ragazza dai mille talenti: termolese di nascita, milanese d’adozione, studia comunicazione presso l’Università Iulm di Milano. La sua passione per i video l’ha portata a realizzare un progetto, il primo in assoluto per lei, per partecipare alla “World Of the Year 2020”, una delle tante iniziative che l’università milanese intraprende per consentire ai suoi studenti di mettersi in gioco.

«Mirage è il mio primo progetto video – racconta Manola - Nasce dalla voglia di mettermi in gioco e partecipare a World of The Year 2020, una delle numerose iniziative dell'Università Iulm di Milano, di cui sono frequentante presso la facoltà di comunicazione. La parola dell'anno 2020 è Confine. Il tema liberamente interpretato nel mio video si riferisce al labile confine su cui si scontrano il desiderio allo stadio primordiale e la realtà fatta di dogmi, il corpo contro lo spirito, il profano ed il sacro, l'inconscio ed il conscio».

Sullo sfondo del video, una Termoli sognante, in bianco e nero, che accompagna la giovane protagonista e fa da sfondo ad una fantasia d’amore proibito: «Mirage è un sogno, un omaggio al cinema in quanto opera audio visiva ed alle sue origini – ha concluso Manola - Questo viaggio sulle note del grande Maestro Ennio Morricone è ambientato nella mia splendida città di residenza, Termoli. Nulla è lasciato al caso, nonostante la scarsità di mezzi e competenze. Ringrazio i miei attori ed amici Amalia Vitale, Gioele e Mirco Fanelli, per essersi lanciati in questa avventura con me. Ringrazio ulteriormente mia sorella Massimo Vanessa preziosa assistente».