Molise Noblesse e Filitalia ricordano il Giorno della Memoria con “La vita è bella”

Gennaio porta con sé il pensiero della Giornata della Memoria, che ricade il 27. Per l’occasione, Molise Noblesse e Filitalia Chapter Bojano presentano “La vita è bella” al Cineforum giovedì 28 gennaio 2021 alle 16.30

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mercoledì 27 gennaio 2021
di La Redazione
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Locandina evento © Personale

BOJANO. Molise Noblesse e Filitalia Chapter Bojano onoreranno il Giorno della Memoria. Istituito il 1° novembre 2005, è dedicato, in particolare, al ricordo delle vittime dell'Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista. I due gruppi, guidati da Mina Cappussi, propongono “La vita è bella” al Cineforum Umdi Covid Time Place of Ideas, giovedì 28 gennaio 2021 alle 16.30. La storia di un uomo ebreo, ilare e giocoso, che, deportato insieme alla sua famiglia in un lager nazista, cercherà di proteggere il figlio dagli orrori dell'Olocausto. “Abbiamo scelto di dedicare questo appuntamento alla Giornata della Memoria perché il ricordo è importante per non commettere più gli errori del passato. – Racconta Pamela, di Molise Noblesse Commemoreremo tutti coloro che hanno perso la vita e hanno sofferto a causa degli orrori della Seconda guerra mondiale. Dal punto di vista emozionale, non sarà un Cineforum semplice da affrontare. Il tema tocca, inevitabilmente, tutte le corde dell’anima”. Focus group sui temi del film alle 18.30, presso la sede del quotidiano internazionale UMDI – Un Mondo D’Italiani, piazza Giovanni Paolo II, località Terre Longhe, Bojano (Cb). Il dibattito vedrà Luana D’Egidio e Pamela Cioffi alla conduzione. Ufficio stampa: Sabina Iadarola e Pamela Cioffi. Social web: Franco Iadarola. Segreteria: Manuela Canzona. Grafica: Ilaria Sabbatino.

Luana, la vita è bella

“Affronteremo l’Olocausto dal punto di vista di una famiglia ebrea coinvolta nella vicenda ritratta in questo capolavoro italiano. – Spiega Luana, del Movimento per La Grande Bellezza MMXXRiflettere sulla sofferenza interiore che tutto ciò ha causato è doveroso. Noi lo faremo attraverso “La vita è Bella”, diretto e interpretato dal grande Roberto Benigni”.

La vita è bella

Lungometraggio del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, “La vita è bella” mostra, attraverso le vicende del protagonista Guido Orefice, l’Olocausto e altri soprusi che si verificarono nella Seconda guerra mondiale. Vincitore di tre Premi Oscar, miglior film straniero, miglior attore protagonista (Roberto Benigni) e migliore colonna sonora (Nicola Piovani), fu presentato al 51esimo festival di Cannes. Ma i Premi Oscar non sono gli unici riconoscimenti ottenuti, figurano anche: 9 David di Donatello, 5 Nastri d'argento, 5 Globi d'oro, 2 European Film Awards e un premio medaglia a Gerusalemme. È stato anche inserito dal National Board of Review of Motion Pictures, organizzazione no profit newyorkese dedicata al cinema, nella lista dei dieci migliori film stranieri del 1998. È stato anche collocato al 28esimo posto nella lista dei 250 migliori film di tutti i tempi, dall’Internet Movie Database. La curiosità più grande, si trova, però, proprio nel titolo. Sarebbe stato scelto dagli autori e da Benigni per indicare la volontà del protagonista di ricercare la felicità, anche nelle situazioni estremamente drammatiche. Sono state, poi, due citazioni a decretarlo ufficialmente come titolo. La prima viene dal testamento di Lev Trotsky: “La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore”. La seconda è di Primo Levi: “Io pensavo che la vita fuori era bella, e sarebbe ancora stata bella, e sarebbe stato veramente un peccato lasciarsi sommergere adesso”.

Il Cineforum Umdi Covid Time torna giovedì 20 gennaio 2021 alle 16.30. Focus group sui temi del film alle 18.30. Si potrà accedere esclusivamente previa prenotazione, l’organizzazione si riserva il diritto di ingresso, per ottemperare al distanziamento sociale. Nel rispetto della normativa Covid, obbligatorio l’uso della mascherina.

Molise Noblesse

Mina Cappussi, ceo del progetto, parla di Molise Noblesse come una filosofia di vita, “un principio, una linea di pensiero, una condotta. Un credo, una bandiera, una medaglia apposta sul petto di chi torna ad inorgoglirsi della terra dei Padri Sanniti”. Al ritornello de “Il Molise non esiste”, i giovani Molise Noblesse hanno deciso di fare più rumore e farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.