Per non dimenticare: 27 gennaio, il giorno della memoria

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mercoledì 27 gennaio 2021
di La Redazione
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Giorno della memoria
Giorno della memoria © web

MOLISE. “L’olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria”. Scriveva così Primo Levi: una frase iconica che, fortunatamente, ancora oggi resiste. E proprio oggi, 27 gennaio, quelle parole sono più vive che mai. Oggi, nel ricordo della Shoah e di Auschwitz, il mondo della politica, delle istituzioni, dei sindacati e delle associazioni ricordano quanto accaduto.

ALDO PATRICIELLO, europarlamentare e membro del Partito Popolare Europeo, in occasione della Giornata della Memoria

“Saper riconoscere gli orrori della storia è il primo passo per evitare che accadano di nuovo. Dobbiamo saper mantenere vivo il ricordo di un orrore che ha rappresentato una delle pagine più buie della storia dell’Europa del Novecento. L’ideologia criminale che generò l’abominio dell’Olocausto e delle leggi razziali è una ferita al concetto stesso di civiltà: un monito perenne per tutti coloro che sottovalutano l’importanza del mantenimento della pace e della giustizia tra i popoli. Auschwitz, infatti, non rappresenta soltanto la sconfitta della ragione umana e la sofferenza del popolo ebraico: è la distruzione di ogni forma di dialogo, il fallimento politico di un’intera generazione. Tutto il processo di integrazione europea è nato da questa consapevolezza e dalla promessa che mai più un simile orrore sarebbe accaduto sul continente. Un’ambizione che ha certamente influenzato positivamente il percorso storico dell’Europa negli ultimi decenni ma che ha bisogno, oggi più mai, del sostegno di tutti coloro che vedono nell’Unione Europea un baluardo imprescindibile a tutela della libertà e della pace di tutto il continente”.

CGIL MOLISE:

27 gennaio giorno della memoria, giorno dedicato a commemorare le vittime dell’Olocausto. Giorno dedicato dalla storia recente a ricordare un evento denominato con un termine ebraico che fa venire i brividi : Shoah (sterminio).

Perchè questa giornata non diventi solo un ricordo sarebbe necessario che la memoria degli orrori di cui l’uomo è stato capace venga riproposta ogni giorno e sarebbe necessario alzare in questo caso vere barriere culturali contro chi, ancora oggi, tenta di negare la veridicità delle stragi perpetrate rischiando di alimentare, nemmeno troppo velatamente, pulsioni ispirate al fascismo e al nazismo

La CGIL, che ha assunto da sempre l’antifascismo tra i suoi valoristatutari fondanti,è impegnata costantemente a non disperdere il ricordo di quei tragici eventi perché siano per tuttiinsegnamento per il presente e elementi imprescindibili per la costruzione di un futuro di pace e solidarietà tra i popoli.

Il pensiero di oggi, oltre che a tutte le vittime delle atrocità che l’umanità ha mietuto (e ancora miete) nel corso della sua storia, va ai nostri giovani, alle nostre scuole, ai nostri insegnanti e a tutti i luoghi della conoscenza. A loro, in particolare, il compito di aiutarci a custodire e trasmettere attraverso il ricordo i valori di libertà, democrazia, uguaglianza e inclusione.

Un appello va rivolto anche alla politica perché in un momento caratterizzato da paura e crisi diffusa in molteplici strati della società globale determinata da una devastante crisi pandemica sanitaria che rischia di degenerare in incontrollabili fenomeni di rabbia, violenza, disuguaglianza e prevaricazione, sappia riproporre, a tutti i livelli, la capacità di dare risposte alla precarietàe ai timori con comportamenti virtuosi ispirati ai sentimenti della pace e della cooperazione.

L’auspicio finale è che l’interrogativo che il maestro Francesco Guccini propone con la sua splendida e struggente canzone del ricordo dal titolo Auschwitzaccompagni tutti noi guidando i nostri comportamenti quotidiani: “ Io chiedo come può un uomo, uccidere un suo fratello , eppure siamo a milioni, in polvere qui nel vento , in polvere qui nel vento”.