Sevel: "La Fim-Cisl ha sempre sostenuto i 18 turni a rotazione"

Flash News
giovedì 08 aprile 2021
di La Redazione
Operai Sevel
Operai Sevel © vastoweb.com

ATESSA. "Lavoratrici e lavoratori, durante la giornata odierna si è riunito il comitato esecutivo e la Direzione Aziendale, al fine di espletare l'esame congiunto per l'aumento della turnazione da 12+5 a 12+6 sul turno C.

Fermo restando che la Fim-Cisl ha sempre sostenuto i 18 turni a girare poiché sarebbero stati la soluzione migliore per tutti i lavoratori, sia per suddividere le maggiorazioni, sia per creare uguaglianza: purtroppo però allo scopo di ottenere tale turnazione, siamo stati messi all'angolo dalle altre sigle sindacali che non la reputavano una soluzione adatta.

L'esecutivo della Fim-Cisl oltre la richiesta dell'incentivo economico per il turno aggiuntivo della domenica, ha ribadito la volontarietà del terzo turno (C) e quindi la possibilità di un rientro ai turni (A e B) a coloro ne facessero richiesta. Durante la riunione abbiamo inoltre ottenuto il reintegro dei 47 contratti in scadenza nel mese di Febbraio.

Considerato l'aumento della capacità produttiva con la partenza del restyling Ducato e il lancio della versione con motorizzazione elettrica, è quanto mai necessario iniziare un percorso di stabilizzazione dei ragazzi staff-leasing e dare risposta di assunzioni ai giovani del nostro territorio così come avvenuto nel passato.

Anche nel prossimo incontro del 15 Aprile chiederemo ai vertici di Stellantis Europe la conferma degli investimenti previsti nel 2021 e informazioni sulle produzioni commerciali nello stabilimento in Polonia. Teniamo a precisare una cosa nel massimo rispetto di tutti vista la circolazione di messaggi incomprensibili inviati ai lavoratori.

La Uilm sostiene di aver chiesto l'ammontare di 35 euro come maggiorazione per la domenica ma poi ha firmato per 25 euro. questo subito dopo la puntualizzazione da parte dell'azienda che quella era la somma prevista dal ccsl.

Ricordiamo a costoro che i conflitti non si risolvono nascondendosi dietro un sms ma assumendosi le proprie responsabilità. pagando se necessario in prima persona. Ci domandiamo quindi cosa farà la Uilm...convocherà un consiglio della Rsa? O al solito farà solo un mare di chiacchiere per confondere i lavoratori? Chi è causa del suo male pianga se stesso!"

Così, la Rsa Fim-Cisl, in una nota.