Tartaruga marina Caretta Caretta salvata dalla Guardia costiera alle Isole Tremiti

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venerdì 11 giugno 2021
di La Redazione
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RECUPERO E SALVATAGGIO DI UN ESEMPLARE DI TARTARUGA 
“CARETTA CARETTA” NELLE ACQUE DELLE ISOLE TREMITI
RECUPERO E SALVATAGGIO DI UN ESEMPLARE DI TARTARUGA “CARETTA CARETTA” NELLE ACQUE DELLE ISOLE TREMITI © TermoliOnLine

ISOLE TREMITI. A poco più di un mese dal precedente recupero e salvataggio di un esemplare di tartaruga “Caretta Caretta”, nella mattinata odierna, la sensibilità dimostrata da un cittadino ha consentito di trarre in salvo un piccolo esemplare di tartaruga marina comune, della medesima specie che, all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti e più precisamente presso la “Cala delle Rondinelle” dell’isola di San Domino, manifestava evidenti difficoltà di immersione.

Dopo l’intervento dei militari la tartaruga è stata prontamente trasportata a Termoli, dove è stata affidata alle cure degli operatori dell’Istituto Zooprofilattico di Termoli, per il successivo trasferimento presso il “Centro Studi Cetacei Onlus” di Pescara, Ente che opera nell’Adriatico al fine di tutelare e valorizzare le risorse e gli ambienti marini.

La Capitaneria di porto di Termoli invita a segnalare sempre il rinvenimento di esemplari di specie marine protette in difficoltà, al fine di permetterne il recupero e la reintroduzione nel loro habitat naturale. Comunicazione che oggi può avvenire in maniera semplice e rapida: scaricando, infatti, l’app gratuita #PlasticFreeGC - attraverso la funzione “avvistamenti”, il cittadino ha l'opportunità di segnalare, con il proprio smarthphone, la presenza di particolari specie marine, accedendo all'app che ne rileva automaticamente la posizione, geolocalizza le immagini che vengono condivise in diretta. Tutte le informazioni derivanti dalle segnalazioni confluiscono presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto per essere sottoposte ad una verifica di carattere scientifico curata dall'Istituto Tethys Onlus per l'identificazione della specie di appartenenza.

L’attività rientra nell’omonimo progetto #PlasticFreeGC, di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, iniziativa promossa dal Comando Generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato dell'allora Ministero dell'Ambiente.