Pioggia di attacchi per la festa di Santa Cristina, le dichiarazioni del Comune

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venerdì 23 luglio 2021
di La Redazione
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Santa Cristina Campomarino (foto archivio)
Santa Cristina Campomarino (foto archivio) © Parrocchia Campomarino

CAMPOMARINO. Ha destato parecchi malumori la decisione di festeggiare Santa Cristina, patrona del paese, con una benedizione in mare e non con la classica festa a cui eravamo abituati in tempi pre-Covid. Per questo l’amministrazione guidata da Pierdonato Silvestri ha inteso lanciare un messaggio:

«Cari concittadini – si legge sulla pagina facebook del Comune - Come ogni anno è arrivato il momento più atteso da tutti noi, la festa della nostra patrona Santa Cristina.

La sua celebrazione è una tradizione che rinnova in noi tutti un autentico sentimento di devozione e di appartenenza che, nel contesto in cui siamo costretti a vivere da ormai oltre un anno, si fonde con un senso di speranza verso il futuro.

La tradizione, infatti, si concretizza nell'assunzione di un dovere da parte di una generazione, quella presente, di trasmettere contenuti e valori a quelle successive. Noi abbiamo ricevuto un testimone dai nostri avi che, in un'ideale staffetta, va consegnata alle generazioni future.

Le fondamenta su cui regge la nostra comunità risiedono nella tradizione e nel profondo senso di appartenenza attraverso il quale non dovranno mancare preghiera, riflessione, affidamento alla Santa.

Per questo motivo mi sento di rivolgere alla nostra Santa Patrona una preghiera affinché continui a vegliare sulla sua città, a proteggere i suoi abitanti e ad illuminare il cammino di chi è chiamato a governarla.

Al tempo stesso, esprimo un ringraziamento a quanti si sono adoperati affinché le celebrazioni di Santa Cristina possano coinvolgere in modo appropriato la popolazione ed i fedeli. Un ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati in tal senso, nella speranza che la nostra comunità possa ritrovarsi unita e coesa, in particolar modo in occasione delle celebrazioni di Santa Cristina, tralasciando polemiche, scontri e diatribe divisive. Esprimo a tal proposito la mia solidarietà al Comitato Feste, al Comitato delle Contrade di Campomarino e a Don Rosario per gli attacchi ricevuti a seguito dell'organizzazione della benedizione in mare, originariamente prevista per il 24 luglio. Si trattava in realtà di un'iniziativa volta a portare una benedizione e non a sostituirsi alla processione, ad attaccare le nostre tradizioni o a portare in mare la nostra Santa. E' importante ricordare che dietro questo tipo di iniziative vi sono persone che dedicano tempo, impegno e dedizione nei confronti del nostro Paese.

Quest’anno la nostra Festa assume un significato profondo e importante, forse unico, in quanto deve rappresentare una nuova partenza, un nuovo inizio, un messaggio di speranza sulla scia del quale rimetterci in moto per riprenderci ciò che è nostro e che non è andato perduto, ma è stato solo interrotto.

Con questo sentimento di speranza auguro a tutta la cittadinanza una buona Santa Cristina».