Il teatro si trasferisce in carcere per valorizzare il turismo regionale

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lunedì 20 settembre 2021
di La Redazione
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Teatro in carcere
Teatro in carcere © Personale

LARINO. Dopo la pausa forzata dovuta alle restrizioni anti covid19, finalmente quest’anno è possibile riprendere il lavoro bruscamente interrotto a fine 2019, con i detenuti a regime di alta sicurezza della Casa Circondariale di Larino impegnati nel laboratorio teatrale dal 2017.

Frentania Teatri APS, in collaborazione con la Casa Circondariale di Larino e l’IPSEOA “Federico di Svevia” di Termoli, grazie al contributo della regione Molise, nell’ambito di Turismo è Cultura 2021, e del fondo Otto per mille della Chiesa Valdese, dà il via ad un progetto innovativo di Teatro in Carcere finalizzato al turismo regionale.

Un progetto che nasce da un’idea del direttore del laboratorio teatrale, il regista Giandomenico Sale, e che vuole rendere partecipi i detenuti della riscoperta del territorio molisano, attraverso il testo “Viaggio nel Molise” di Francesco Jovine.

Il Teatro in Carcere, da una visione superficiale, può apparire poco consono come strumento di promozione del territorio molisano. In realtà “Teatro in Carcere – Viaggio nel Molise” ha valenza turistica, culturale e sociale: è un supporto a quanti vogliono conoscere il Molise e le sue tradizioni ed è terapeutica per i detenuti, che prendono parte al progetto.

Il laboratorio parte dallo studio del testo di Francesco Jovine “Viaggio nel Molise”. I detenuti che prenderanno parte alla fase preparatoria del progetto, saranno formati per presentare al pubblico una “cartolina” di quelle che sono le tradizioni, i rituali e le bellezze molisane da scoprire, riscoprire o approfondire.

Dopo il periodo laboratoriale di preparazione dei detenuti, le porte del carcere di Larino saranno aperte al pubblico che, raggiungendo la casa circondariale, prenderà parte a questo esperimento, dove i detenutiattori, in veste di ciceroni, proporranno un percorso turistico tratto dal testo di Jovine. Verranno presentate le località di questo percorso turistico virtuale, attraverso l’interpretazione di brani di Viaggio nel Molise, permettendo di conoscerne il paesaggio, le sue tradizioni arcaiche, i suoi prodotti tipici, gli antichi rituali contadini.

La doppia valenza turistica del progetto viene data dalla pubblicazione, che richiama la performance svolta in carcere, di un opuscolo da distribuire in tutta la regione, dove verrà presentato il progetto, sarà illustrato l’itinerario da svolgere, con informazioni e curiosità delle varie località molisane toccate. Il tutto sarà arricchito da foto di scena dello spettacolo precedentemente tenutosi nella Casa Circondariale.

Per ogni località il turista, attraverso un QR code da scansionare con il cellulare, il turista potrà ascoltare la presentazione delle località interpretata del detenuto/narratore.

Con questa nuova edizione del laboratorio teatrale in carcere si vuole superare il limite delle sbarre, portando il lavoro dei detenuti a tutti i turisti e i cittadini molisani grazie all’uso del cellulare e di un opuscolo.

L’opuscolo, frutto di questo progetto, sarà un dono alla collettività che potrà essere utilizzato anche nei prossimi anni, creando un primo input per far conoscere ai turisti che raggiungeranno il territorio molisano, oltre all’itinerario che fu di Jovine, anche l’autore stesso.

“Teatro in carcere – Viaggio nel Molise” è cultura e apertura mentale. Fare Teatro all'interno di un istituto di pena permette al detenuto di sfogare le proprie frustrazioni e conoscere le proprie potenzialità, permettergli di conoscere il territorio che indirettamente lo ospita.

Una persona aperta agli altri è pronta a sopportare il confronto con la società, grazie al lavoro su sé stesso del laboratorio, alla fine della pena l’obiettivo è di rendere gli ex detenuti cittadini pronti al reinserimento sociale. Il contesto di riferimento del progetto è quello della Casa Circondariale di Larino (CB) e, nello specifico, il lavoro volge al recupero e coinvolgimento di detenuti a regime di Alta Sicurezza.

Un lavoro necessario per cercare di tirar fuori dall'isolamento mentale questi ragazzi che tendono a chiudersi in loro stessi e reprimere i propri sentimenti. Problema accentuato in questo periodo in cui, a causa delle restrizioni dovuti al covid 19, i detenuti hanno visto meno tutta una serie di attività che prima si svolgevano regolarmente. Avvicinarsi al teatro è risultata una terapia vincente in questi anni e permettere di far conoscere, attraverso il turismo, l’impegno per il reinserimento in società dei detenuti. Dal 2017 Frentania Teatri APS, attraverso l’operato del suo presidente, Giandomenico Sale, svolge un lavoro educativo con i detenuti a regime di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Larino.

I risultati raggiunti in questi anni sono stati entusiasmanti sia per il coinvolgimento dei detenuti sia per la risposta del pubblico esterno agli eventi conclusivi del laboratorio teatrale.

Il progetto della durata di 3 mesi è partito a metà settembre 2021 e terminerà intorno alla metà di dicembre 2021 con la performance Viaggio nel Molise.