Panchina rossa a Ururi, l'impegno dell'amministrazione Greco

Flash News
giovedì 25 novembre 2021
di La Redazione
Panchina rossa a Ururi
Panchina rossa a Ururi © TermoliOnLine

URURI. L’emergenza non cancella la volontà del Comune di Ururi di essere in prima linea in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Ururi è al fianco di tutte quelle donne che decidono di infrangere il silenzio e di chiedere aiuto per uscire da questo incubo, insieme al centro Antiviolenza “Liberaluna Onlus” alle Forze dell’Ordine e all’Istituto Scolastico John Dewey di Ururi, vuole testimoniare la propria vicinanza anche a tutte quelle donne che purtroppo non hanno ancora trovato il coraggio di denunciare i soprusi. Una piaga sociale, questa, che trova terreno fertile anche in ambienti già duramente colpiti da altre forme di violenza.

E’ necessario continuare nell’attività di prevenzione ed educazione contro ogni forma di violenza. Siamo consapevoli che l’evento pandemico, tuttora in corso, ha decisamente aggravato ed impedito l’emersione di fenomeni di violenza di ogni genere, per questo il nostro impegno deve essere più forte e incisivo sul territorio. Unitamente ai colleghi di Amministrazione è stato deciso di inaugurare una panchina rossa, colore del sangue e simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza. In viale Padre Pio, giovedì 25 novembre, alle ore 10,30, verrà inaugurata una panchina rossa per ricordare le donne vittime di violenza ed essere da monito per tutte le donne che devono denunciare e per tutti gli uomini che devono rispettare l’altra parte del cielo.

All’evento parteciperà anche una scolaresca di Ururi per imprimere fin dalla giovane età ai ragazzi e alle ragazze, quando si troveranno ad avere delle relazioni amorose, che uno schiaffo non è amore, non è rispetto e che bisogna reagire dalle prime avvisaglie. Parteciperà anche la dottoressa Emanuela Teresa Galasso, psicologa del centro Antiviolenza Liberaluna nonché vicepresidente della medesima associazione e la Signora Amelia Boriati con una testimonianza e ugualmente socia dell’associazione Liberaluna Onlus.