Mafia, stragi e massoneria: la stagione più buia dell'Italia nel libro di Giuliano Turone

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Termoli mercoledì 06 marzo 2019
di Erika Cieri
Mafia, stragi e massoneria: la stagione buia dell'Italia nel libro di Giuliano Turone
Mafia, stragi e massoneria: la stagione buia dell'Italia nel libro di Giuliano Turone © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Lunedì scorso 4 marzo, presso il Circolo Sannitico è stato presentato l’ultimo libro di Giuliano Turone ( giudice emerito della Corte di Cassazione e già docente di Tecniche dell’investigazione all’Università Cattolica di Milano), è stato il giudice istruttore che, prima di occuparsi delle inchieste su Michele Sindona e sulla Loggia P2, ha indagato sulla presenza di Cosa nostra a Milano negli anni Settanta arrivando all’incriminazione del capomafia di allora, Luciano Liggio.

Negli anni Novanta ha fatto parte del primo staff di magistrati della Procura nazionale antimafia. Ha collaborato con il Consiglio d’Europa, per la redazione della convenzione di Strasburgo del 1990 sul riciclaggio, e con le Nazioni Unite, svolgendo attività di pubblico ministero presso il Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia e contribuendo alla redazione dell’Oxford University Press Commentary sullo statuto della Corte penale internazionale (2002). Tra i libri che ha scritto: Il caffè di Sindona (con Gianni Simoni, Garzanti 2009), Il caso Battisti (Garzanti 2013), Il delitto di associazione mafiosa (Giuffré 2015) e, insieme con Antonella Beccaria, Il boss. Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità (Castelvecchi 2018) e per finire l’ultimo libro dal titolo l’Italia Occulta. L’incontro è stato moderato da Filippo Massari.

Nel suo ultimo libro Turone racconta il suo libro riguardante una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona. Un cumulo di fatti maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia.

Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi.

Con Turone, testimone e protagonista come magistrato di quella terribile stagione, ci si addentra tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni. Come dimostra il magistrato, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all'impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi come Tina Anselmi, l'Italia è riuscita a rimanere un paese libero. Leggendo queste pagine, minuziosamente documentate e frutto di anni di ricerche, sembra quasi un miracolo che ciò sia potuto accadere. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e bugie. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, cui Turone soprattutto si rivolge.

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