Denso, Pd: «No alla produzione del motore elettrico in Ungheria»

«I lavoratori, le aziende e le famiglie non possono essere abbandonati dalla politica»

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Termoli mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
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Stabilimento Denso di San Salvo
Stabilimento Denso di San Salvo © SanSalvoWeb

SAN SALVO. Apprensione da parte della Segreteria provinciale del Pd in merito alle recenti notizie sullo spostamento di produzione all'estero dei motori elettrici. Così la stessa sollecita gli amministratori comunali e regionali:

«Dai sindacati apprendiamo che il nuovo motore elettrico potrebbe essere prodotto in Ungheria e non nello stabilimento Denso di San Salvo. Evento che impoverirebbe l’economia del nostro territorio, dell’Abruzzo e getterebbe altre ombre sul futuro dell’economia locale.

A Regione e Governo chiediamo concentrazione sul problema e supporti concreti per evitare di arrivare tardi. Occorre intervenire subito su questi segnali d’allarme del settore industriale.

L’Amministrazione Comunale di San Salvo, gli eletti in Regione della Lega e quelli eletti in Parlamento del M5S, nostri concittadini provinciali, dovrebbero dedicare maggiore attenzione ai territori di provenienza. Il Pd è a disposizione per queste battaglie che non hanno colore politico e che incidono profondamente sulla vita delle comunità.

I lavoratori e le aziende non possono essere abbandonati dalla Politica. Il partito, gli eletti e gli amministratori del PD sono aperti al dialogo costruttivo con tutti gli attori sociali per elaborare proposte e risposte ad un problema che investirebbe uomini e donne che lavorano negli stabilimenti produttivi interessati.

Un ragionamento che vale per Denso, per Sevel e anche per tante ditte minori che vogliono sopravvivere e crescere.

La Regione Abruzzo e il Governo nazionale devono elaborare e proporre alle istituzioni e al mercato una programmazione efficace per sostegni concreti e utili alle imprese: è ora di superare le promesse elettorali che si occupano della “fine del lavoro”, costose e non produttive, e avviare azioni di salvaguardia e innovazione del lavoro vero.

Avevano detto No alla delocalizzazione della Honeywell, ma con Di Maio ministro l’azienda ha delocalizzato. Se Sevel, e Denso ora, dovessero spostare le loro produzioni all’estero per l’Abruzzo e per centinaia di famiglie sarebbe un pesante “meno sul futuro”. Gli annunci non bastano.

Non assistiamo inermi a tutto ciò. Salviamo il lavoro.»

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