«Destinare i fondi del comparto tessile a chi assume gli ex Ittierre»

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Termoli mercoledì 12 giugno 2019
di La Redazione
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Lo stabilimento Ittierre di Pettoranello
Lo stabilimento Ittierre di Pettoranello © molise5stelle

CAMPOBASSO. Favorire il reinserimento lavorativo degli ex lavoratori Ittierre, attraverso incentivi alle imprese a valere sulle risorse contenute nel prossimo avviso pubblico, che la Regione Molise emanerà a sostegno del comparto tessile, in attuazione della delibera di giunta 185/2019.

È questo il cuore della mozione – di cui la prima firmataria è il capogruppo Pd Micaela Fanelli - presentata ieri in Consiglio regionale, nel corso della discussione sul futuro delle maestranze Ittierre. Per velocizzare i tempi, che avrebbero spostato troppo in avanti la discussione in aula, la mozione consiliare è stata seguita da una lettera indirizzata al Presidente Toma e agli Assessori Cotugno e Mazzuto.

Nello specifico, i Consiglieri Fanelli, Facciolla, Iorio, Scarabeo, Calenda, Greco, Nola, Manzo, De Chirico, Fontana e Primiani hanno chiesto alla Giunta regionale, a seguito dell’indirizzo assunto con DGR 185 del 28 maggio 2019 “Avviso pubblico – scheda intervento – Area tematica sviluppo economico e produttivo – FSC 2017/2020”) di utilizzare i 5 milioni di euro previsti per il comparto tessile per garantire il reinserimento lavorativo degli ex Ittierre, destinando i fondi alle imprese che decideranno di assumere le ex maestranze Ittierre, già formate e titolari di tutte le competenze necessarie, favorendo altresì la loro uscita dal regime di ammortizzatori sociali e rendendo loro la dignità di un lavoro stabile e giustamente retribuito.

Secondo i Consiglieri firmatari, infatti, l’avviso potrebbe essere finalizzato specificamente alle imprese che chiedono l'incentivo impegnandosi ad assumere ex lavoratori ovverosia – in subordine – aperto a tutte le imprese che intendono investire nel tessile, ma dando un punteggio prioritario significativo a quelle che assumeranno ex lavoratori Ittierre e in ragione del numero degli stessi. Formalmente, inoltre, potrebbe essere necessaria una nuova delibera o unicamente una puntualizzazione con l’inserimento di criteri di priorità attualmente non previsti nella “Scheda intervento”.

«Solo così - afferma Micaela Fanelli - il secondo punto della relazione discussa ieri in Consiglio, che impegna moralmente e politicamente l’intera Assise e l’intera Istituzione regionale, e che riguarda un orizzonte di lavoro degno, troverebbe una corretta attuazione: al di là dei formalismi, sarebbe una concreta, immediata e significativa risposta!».