Un saggio che dà ragione a Confucio: la musica è un piacere

Flash News
Termoli giovedì 13 giugno 2019
di Chiara Gabriele
Il saggio a Chieuti
Il saggio a Chieuti © Termolionline.it

CHIEUTI. Ancora una volta, il suggestivo Auditorium di Santa Maria degli Angeli in Chieuti, ha fatto da cornice ad un evento culturale, grazie sempre alla disponibilità del parroco locale, don Antonio Soccio. Un saggio musicale di fine anno, a opera dei ragazzi delle scuole medie, dell'Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” di Serracapriola/Chieuti. I ragazzi che hanno preso parte al saggio, sono i ragazzi che hanno scelto volontariamente, di aggiungere al loro normale percorso di studi, la nobile arte di imparare a suonare uno strumento musicale. Diceva il filosofo cinese Confucio: «La musica produce un tipo di piacere di cui la natura umana non può fare a meno»; ma saper suonare uno strumento musicale, non è solo un gioco piacevole, ma porta dei veri e propri benefici, come migliorare la capacità di memoria, la coordinazione ed anche la matematica.

Come ogni anno, anche nello spettacolo 2019, non sono mancate le emozioni, sia da parte dei piccoli musicisti, sia da parte del pubblico, composto anche dai genitori dei ragazzi. Quattro gli strumenti studiati dagli allievi che hanno scelto l’indirizzo musicale, strumenti che, vedono come docenti, dei musicisti notevoli, ossia: Nazario La Piscopia (pianoforte), Pietro D'Amicis (flauto traverso), Gaetano de Palma (chitarra) e Vincenzo Sant’Angelo (tromba). Non è cosa facile esibirsi davanti ad un pubblico, soprattutto se si è molto giovani, ma la professionalità degli insegnanti, ha fatto sì che l'esibizione di ognuno di loro, sia stata realizzata perfettamente. I brani eseguiti, non sono stati di facile esecuzione, anzi, il pubblico è stato deliziato dalle note di Beethoven, Paganini, Offenbach ed Einaudi, per citarne alcuni.

È difficile descrivere le espressioni dei loro volti, e la luce emanata dagli occhi durante le loro esibizioni, dovute alle sensazioni ed emozioni che solo la musica può dare, soprattutto per chi la esegue. Lo spettacolo sarà ripetuto oggi a Serracapriola, in un altrettanto luogo suggestivo, ossia ai piedi del Castello cittadino. I docenti hanno ringraziato gli allievi e le loro famiglie, ma i veri ringraziamenti vanno a loro che, non insegnano solamente le note e a riprodurle sullo strumento, ma trasmettono l’amore e la passione nel farlo.