Turismo in Molise, Guarracino a Cotugno: «le eccezioni non sono la regola»

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Termoli venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
Pasquale Guarracino
Pasquale Guarracino © termolionline.it

CAMPOBASSO. “Dispiace profondamente la mancata presa d’atto, da parte dell’Assessore Cotugno , delle criticità del nostro territorio, soprattutto in considerazione del fatto che nessuno ha dato responsabilità in via esclusiva a lui del mancato decollo della stagione turistica in Molise, ma all’intera classe politica e non da ultimo, viste, come ricorderà bene l’Assessore, prima Presidente del Consiglio Regionale con la Giunta di centro sinistra, tutte le discussioni sull’inerzia totale e sulla passività del suo predecessore, che all’epoca gestiva il comparto del turismo ” – replica Pasquale Guarracino, Segretario Generale della UILTuCS Molise alle precisazioni dell’Assessore Cotugno, inviate a mezzo stampa.

“Gli esempi portati dall’Assessore, ovvero la Transiberiana di Sulmona e la pizzeria “Pepe in Grani” di Caiazzo, purtroppo, fanno riferimento a realtà isolate in regioni dotate di servizi, infrastrutture e strutture, che ben possono permettersi eccezioni di eccellenza alla regola. Per quanto riguarda l’esperienza sulla transiberiana di Sulmona, ha ragione Il nostro Assessore. Ho provato a prenotare un viaggio, ma ho trovato tutto occupato: è proprio dal sito di prenotazione che ho potuto rendermi conto dell’eccellente lavoro che è stato fatto dalla Regione Abruzzo per valorizzare il territorio. Non capisco, però, cosa c’entri il nostro Molise e vorrei interrogare l’Assessore proprio su questo: quali sono in Molise i posti in cui le strutture ricettive, seppur in luoghi difficili da raggiungere, sono sempre piene grazie all’impegno della classe politica?

Mi sarei aspettato, in realtà, vista la giusta replica alle mie parole da parte dell’Assessore – che incontrerò a breve, nell’intento di elaborare un percorso serio e condiviso sul settore turismo – che lo stesso mi definisse un pazzo per le mie affermazioni sul calo del settore, dato che lo stesso è in continua espansione, visto il forte afflusso di turisti anche nel mese di settembre, visti i centri ricettivi stracolmi, ma queste affermazioni l’assessore non ha potuto farle, perché sa bene, ahinoi, che non è così.

Ed allora vorrei porre alcune domande chiarificatrici, consapevole che a breve mi darà personalmente una risposta.

La prima. Nella precedente legislatura, ai fini della promozione del nostro territorio erano fondamentali eventi, quali la BIT di Milano, ma adesso pare ci sia una inversione di rotta: qual è il progetto di promozione del territorio ai fini turistici della nostra regione?

Ancora. Facendo riferimento agli eventi legati alle discussioni in materia di turismo - dei quali parla l’assessore - quanto sono costati alla nostra regione? E soprattutto: quanto hanno riportato in Molise in termini economici? Ed ancora. Quanti posti di lavoro si sono realmente creati col Piano strategico sul turismo, volendo tener conto del fatto , a mio avviso contestabile, che siamo l’unica regione a promuovere anche il lavoro a partita IVA?

La verità è che i dati sul turismo sono allarmanti, ne dobbiamo prendere atto soprattutto se vogliamo puntare su questo settore come volano dell’economia.

Chiarisco qualche altro punto all’Assessore: è vero, l’Organizzazione che rappresento non ha preso parte agli Stati generali. Questo è avvenuto perché a mio parere gli Stati Generali dovevano essere l’aspetto finale di un percorso elaborato e condiviso, cosa che non è mai avvenuta. L’Organizzazione Sindacale che rappresento non prenderà mai parte ad eventi dove la discussione è preconfezionata, ma sarà sempre disponibile ad avere una interlocuzione con la politica, che sia seria e che parta delle fondamenta del problema.

Per essere eccezione, ci vuole la regola: è questa che, a parere mio, oggi manca nella nostra regione. Ringrazio gli imprenditori, gli amministratori, i ristoratori e gli addetti ai servizi turistici che mi hanno contattato, per condividere la mia visione del settore: uno in particolare mi ha detto: “Pasquale, chi non la vede così, vive sulla luna.”.

Caro Vincenzo, ci vediamo lunedì.”- conclude Pasquale Guarracino.

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