Taglio dei parlamentari: operazione contro la casta o contro la democrazia?

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Termoli giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista © Web

CAMPOBASSO. Rifondazione Comunista si unisce alle critiche dei costituzionalisti e dell'Anpi in merito alla riforma del numero dei parlamentari. Con queste parole ha commentato la vicenda Pasquale Sisto, Segretario Regionale Prc Molise:

«La maggioranza bulgara con cui è stato approvato oggi il taglio del numero dei parlamentari rappresenta una delle pagine più nere per la democrazia. Invece di tagliare i privilegi dei parlamentari, invece di intervenire in maniera decisa sulle indennità, i benefit, i rimborsi hanno voluto ridurre la rappresentatività del Parlamento.

E' osceno constatare come ad approvare queste modifiche rozze, nel segno dell'antipolitica e del qualunquismo, sia stato un arco di forze che va dall'estrema destra al PD a LEU e SI.

Se, come probabile, resterà poi in vigore un sistema elettorale maggioritario, una parte consistente del paese non avrà la possibilità di veder rappresentate le proprie istanze dove si fanno e decidono le leggi che ci governano.

Con questa decisione si vuole ridurre il Parlamento ad un conciliabolo per pochi "eletti" che dipendono dai capi che li nominano e non dai cittadini a cui si continua a negare il diritto di scegliersi i parlamentari. Un "capolavoro" che questo Paese, davvero, non merita!».