Emergenza Covid-19 e operatori sanitari: «39 decessi e 6mila contagiati, correre ai ripari»

Flash News
giovedì 26 marzo 2020
di La Redazione
Ospedale San Timoteo
Ospedale San Timoteo © Termolionline.it

TERMOLI. Il dottor Giancarlo Totaro, sindacalista del Fimmg, sottolinea il prezzo che gli operatori sanitari sono costretti a pagare durante quest'epidemia di Covid-19.

"Ancora 6 medici morti, e salgono a 39 i decessi ed oltre 6000 operatori sanitari in Italia contagiati, percentuale elevatissima di circa il 9% .

Tutti sono pronti a ostentare adulazioni nei confronti dei medici ed operatori sanitari ma quando si tratta di prendere provvedimenti concreti a tutela della loro salute e quella dei loro familiari non si fa mai giorno.

Una mozione per fare i tamponi agli operatori presentata in regione firmata da soli 5 consiglieri, questa è la realtà al di là delle chiacchiere.

A cominciare dai dispositivi di protezione idonei per tutti, fino allo screening dei tamponi che sono elementi irrinunciabili per mettere in sicurezza anche tutta la popolazione, in particolare per gli operatori del 118 che sono nei fatti al momento i più esposti e sono quelli che hanno anche l'onere di essere in servizio nei pronto soccorsi degli ospedali molisani .

Non dimentichiamo tutti i soccorritori volontari appartenenti alle associazioni a cui qualche mese fa è stato anche "contestato" anche l'entità del rimborso spese. Rimborso spese che l'unica ricompensa che percepiscono.

Ogni medico coinvolto rischia di creare un nuovo cluster ospedaliero con possibile ulteriore chiusura di reparti o interi ospedali se non viene controllato preventivamente con il tampone.

Eppure sono gli stessi medici che, come denunciato pubblicamente da tanti colleghi, tornano a casa e trovano cartelli che li invitano (gentilmente) a non prendere 'l'ascensore e non toccare il passamano quando si sale per le scale" ed è nulla di meno di quanto succede in tutta italia in forme simili senza esclusione di regioni.

O medici di famiglia ricoverati a Campobasso che devono giustificarsi e rispondere agli attacchi mentre son in un letto di ospedale.

E non l'unico medico ricoverato a Campobasso a cui è stato riservato questo trattamento .

Fa troppo male tutto questo, questa ipocrisia va condannata senza mezze misure.

O ancor peggio il massacro social a tutti i medici ed operatori che sono risultati positivi, trasformati da santi in untori in un attimo.

Adesso si apprende con soddisfazione che almeno il presidente Toma ha preso coscienza, anche se forse ne aveva già convincimento, che è auspicabile e necessario fare il tampone a tutti i medici ed operatori sanitari soprattutto quelli del 118 .

Auspico come cittadino e come medico che questo si faccia presto e si passi dalle parole ai fatti, dalla dichiarazione d'intenti alla realizzazione di un programma di tamponi precisa ed immediatamente attuativa.

Presidente Toma, adesso dia concretezza alle sue dichiarazioni e si facciano subito i tamponi a tutti gli operatori sanitari, lo faccia anche perché le evidenze epidemiologiche legittimano largamente questa soluzione per diminuire il numero degli ammalati e la durata dell'epidemia.

Meno parole di adulazione e più fatti concreti di solidarietà."