Vietri nell'occhio del ciclone, ViviLarino: «Paghiamo una politica da kamikaze»

Flash News
domenica 05 aprile 2020
di La Redazione
Il Vietri di Larino
Il Vietri di Larino © TermoliOnLine

LARINO. «Kamikaze». Viene definita così dall’associazione ViviLarino la politica portata avanti dall’amministrazione comunale di Larino in materia sanitaria. «Dopo la chiusura definitiva del nostro Ospedale Civile, nell’ormai lontano giugno 2018, la riconversione in casa della salute a tutt’oggi non è stata ancora completata, complice anche un’amministrazione locale immobile e poco vigile sulle modalità e tempi per il funzionamento dei pochi servizi riservati al nostro nosocomio, basti pensare all’ormai famosa chirurgia ambulatoriale complessa di oculistica contemplata nel Piano operativo 2015/2018 (ancora in vigore) e mai attivata con il benestare del nostro sindaco. Oggi viviamo una grande criticità causata dalla pandemia del XXI secolo, che ha messo in ginocchio tutto il sistema sanitario nazionale, fiore all’occhiello della sanità mondiale, anche se negli ultimi anni con tagli indiscriminati e milionarie convenzioni con il privato lo ha reso debole ed inefficace. Il vantaggio temporale del centro sud Italia di affrontare questa emergenza, si è azzerato con l’incapacità e l’inspiegabile attesa degli eventi da parte dei nostri governanti. Le dichiarazioni dei vertici regionali sul ruolo del Vietri in questa riorganizzazione sanitaria emergenziale sono contradittorie e prive di elementi validi per consentire di fruire al meglio una delle migliori strutture che l’azienda sanitaria regionale dispone.

Qualche giorno fa sono stati ricoverati, forse è meglio usare il termine ospitati delle persone anziane, provenienti da una casa di riposo di Cercemaggiore, decretata zona rossa qualche settimana fa. Riteniamo che questo modus operandi sia alquanto irresponsabile nei confronti di una popolazione attenta a rispettare tutte le disposizioni di sicurezza impartite, considerato il fatto che i tamponi processati dopo l’arrivo a Larino hanno, purtroppo, confermato che 5 degli ospiti sono risultati positivi al covid-19, il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria sul territorio, ha verificato se siano state rispettate tutte le precauzioni e i protocolli ministeriali, oppure l’atteggiamento del silenzio assenso è stato utilizzato anche in questo caso? Non basta una letterina inviata ai vertici Asrem dopo il trasferimento. In attesa dei famosi reparti da ripristinare al Vietri, non considerando la proposta alquanto folle di convertirlo in centro covid-19 per anziani, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle persone ospitate nel Vietri augurando loro una pronta guarigione. #iorestoacasa».