Cittadinanzattiva, lettera di precisazione sul sondaggio civico "Didattica a distanza"

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venerdì 22 maggio 2020
di La Redazione
Didattica a distanza
Didattica a distanza © TermoliOnLine

ROMA. Lettera di precisazione sui risultati del Sondaggio civico sulla Didattica a distanza diffuso nei giorni scorsi da Cittadinanzattiva.

A seguito del sondaggio non statistico condotto da Cittadinanzattiva nelle scorse settimane sulla didattica a distanza, sono pervenute alcune segnalazioni individuali e anonime da parte di insegnanti, dirigenti scolastici, genitori ed alunni da diverse parti d’Italia, sulla base delle quali è stato redatto un report.

L’obiettivo che ci si proponeva con tale sondaggio era quello di fare emergere, in un dato segmento temporale, le difficoltà di tanti ragazzi e bambini nell’accesso alla didattica a distanza per motivi anche indipendenti dalle scuole quali l’assenza o l’inadeguata connessione, l’assenza di dispositivi o la condivisione di un unico dispositivo con l’intera famiglia.

Restiamo comunque convinti che nonostante gli sforzi fatti dal Ministero dell’Istruzione e dalle singole istituzioni locali e scolastiche, ancora molti siano gli studenti esclusi dalla Dad e che questo abbia contribuito ad accentuare le diseguaglianze preesistenti tra gli studenti fino a mettere in discussione il loro pieno godimento del diritto allo studio.

Nonostante si sia dichiarato chiaramente che si tratti di un sondaggio condotto su base spontanea, non statistico, individuale e anonimo e relativo ad un arco temporale definito, e che, per tali caratteristiche, tale strumento non consenta di verificare l’attendibilità delle segnalazioni pervenute, si sono creati fraintendimenti ed incomprensioni con alcune delle scuole coinvolte che si sono sentite attaccate nel loro operato. Lungi da noi voler imputare responsabilità alle scuole su quanto è stato segnalato anche perché le motivazioni addotte nelle segnalazioni riconducono a carenze al di fuori dell’ambito scolastico.

Non era assolutamente nelle intenzioni di Cittadinanzattiva mettere in dubbio il lavoro, l’impegno e la passione messi in campo da Dirigenti scolastici e personale docente e non, nel fronteggiare la situazione emergenziale e nell’attivare modalità di didattica a distanza, di cui abbiamo preso atto successivamente alla diffusione dei dati.

Ci scusiamo per eventuali disagi creatisi e, per evitare ulteriori equivoci, abbiamo deciso di non dare ulteriore diffusione del Report dando notizia di ciò attraverso il sito di Cittadinanzattiva e gli organi di stampa.