Montenero Bene Comune: «Al crepuscolo l'amministrazione Travaglini-Contucci»

mer 03 giugno 2020
Flash News di La Redazione
5min
Marina di Montenero: uno dei temi al centro della disputa ©TermoliOnLine
Marina di Montenero: uno dei temi al centro della disputa ©TermoliOnLine

MONTENERO DI BISACCIA. La data delle elezioni amministrative ancora non è stata resa nota, manca il decreto del Governo. Ma l’atmosfera politica a Montenero di Bisaccia è davvero incandescente. Dall’aggregazione “Montenero Bene Comune” arriva una stoccata contro l’amministrazione uscente, ribattezzata nell’occasione Travaglini-Contucci.

«Care Concittadine e cari Concittadini,

riteniamo utile intervenire solo oggi, a seguito dell’allentamento delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, su tematiche politiche e amministrative che afferiscono alla vita civile, democratica ed economica della nostra Comunità.

Vogliamo innanzitutto ribadire, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il nostro giudizio negativo sull’operato dell’intera Amministrazione comunale, guidata dal ticket elettorale Travaglini-Contucci. In merito agli ultimi “botta e risposta” con le opposizioni Consiliari e non, dobbiamo prendere definitivamente atto che i nostri attuali Amministratori non accettano alcun tipo di critica e/o suggerimento costruttivo. Ribattere continuamente, sui giornali e sui social, su ogni giudizio, opinione e argomento, evidenzia chiaramente un nervosismo e un malessere crescente che sta prendendo le sembianze di una vera ossessione politica contro le opposizioni. Questa agitazione è forse dovuta al fatto che la Maggioranza sta perdendo pezzi e il giudizio dei cittadini sul suo operato è tra i più bassi in Molise e non solo.

Entrando nel dettaglio politico di ciò che accaduto negli ultimi tempi, non possiamo non sottolineare la mancanza di coinvolgimento nelle scelte effettuate dall’Amministrazione Travaglini, sia nei confronti delle Minoranze, sia dei tanti cittadini che, vista la gravità dell’emergenza sanitaria, si erano messi a disposizione della Comunità.

La mancanza di condivisione delle decisioni e il limitato coinvolgimento della cittadinanza, (condotte, queste ultime, che hanno caratterizzato l’intera esperienza Travaglini) si sono manifestate, in tutta evidenza, anche negli ultimi Consigli Comunali. Infatti, le due adunanze tenutesi, come da prassi Covid in video-conferenza, sono state svolte praticamente a “porte chiuse”, visto che non sono stati diffusi i suoi contenuti, né in audio né in video. Non spetta certamente a noi dire se le modalità seguite sono regolari o meno, ma a tal riguardo condividiamo le perplessità sollevate dai cinque Consiglieri di opposizione. Ciò che invece ci preme rimarcare è l’idea che hanno i nostri Amministratori della democrazia: impedire, di fatto, ai cittadini di seguire i lavori dell’Organo sovrano della volontà popolare richiama altri contesti storici, che ci auguriamo non tornino mai più; a maggior ragione se si sta discutendo di temi importanti come l’approvazione del bilancio di previsione del prossimo triennio.

Sinceramente, alla luce di quanto appena descritto, ci stiamo ancora interrogando sul perché della mancata pubblicazione dei verbali delle sedute del Consiglio comunale. Ci auguriamo solo che ciò non sia frutto di un mero calcolo opportunistico ed elettoralistico, dettato dalla volontà di non informare correttamente i cittadini in merito ad alcune proposte avanzate delle Minoranze come, ad esempio, l’emendamento che chiedeva agli amministratori di rinunciare alle indennità di carica per questi ultimi mesi di mandato; emendamento questo, respinto dalla Maggioranza Travaglini. Si trattava secondo noi, di una rinuncia doverosa, in quanto già attuata da moltissime Amministrazione in Italia. Risorse che, vogliamo ricordare, non sarebbero state accreditate ai nostri Amministratori se si fosse tornati al voto nella scorsa primavera. Risorse che sarebbero servite a sostenere dal punto di vista economico, i commercianti, le attività locali e i servizi pubblici in questo periodo di crisi economica.

Rimane il fatto che in più di dieci anni l’Amministrazione Travaglini non è stata neanche capace di attivare la diretta streaming dei Consigli Comunali, modalità questa adottata, meritoriamente, persino in Paesi molto più piccoli del nostro, come la vicinissima Mafalda. Con ciò non crediamo ci sia altro da aggiungere sulle competenze dei nostri Amministratori.

Oltre a queste dovute considerazioni di carattere politico, riteniamo utile entrare nel dibattito sulla questione economica e ambientale che affligge la nostra Comunità e il nostro territorio.

La mancata assegnazione della Bandiera Blu alla marina di Montenero di Bisaccia, quale vessillo, di qualità e marketing territoriale, precluso alla nostra zona a mare da dieci anni consecutivi, testimonia il fallimento della gestione dell’Assessore all’Ambiente Simona Contucci, la quale ignora non solo le complessità di implementazione e attuazione delle politiche ambientali, ma anche il ruolo del turismo nel processo di sviluppo sostenibile.

Come afferma l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, il turismo è sostenibile quando “soddisfa le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti, prevedendo e accrescendo le opportunità per il futuro”. Il turismo deve dunque “arricchire” l’intera Comunità e non soltanto poche persone. Pertanto, invitiamo l’Assessore all’Ambiente a leggere attentamente il “Codice Etico Mondiale per il Turismo”, la “Carta per un turismo sostenibile” e l’”Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, dai quali avrebbe potuto acquisire gli strumenti per gestire in maniera migliore lo sviluppo della Costa Verde. Allo stesso modo invitiamo l’Assessore ad analizzare con più attenzione i criteri richiesti dalla Foundation for Environmental Education (FEE) per il conferimento della Bandiera Blu, in modo tale che possa comprendere la complessità dei rapporti che intercorrono tra il sistema ambientale e il sistema economico, nell’ottica del processo di sviluppo sostenibile.

La scarsa attenzione dell’Amministrazione comunale, ai temi dell’ambiente e dello sviluppo eco-compatibile è confermata inoltre dalle pochissime risorse finanziare previste nei bilanci comunali; infatti, nel bilancio di previsione appena approvato, non si riscontrano stanziamenti significativi su capitoli di spesa molto importanti, quali sviluppo sostenibile del territorio, efficienza energetica, valorizzazione dei Siti d’Interesse Comunitario (SIC), decoro urbano, messa in sicurezza del territorio dal punto di vista ambientale e altro.

Messa di fronte al suo fallimento amministrativo, l’Assessore Contucci, prossimo candidato sindaco della maggioranza uscente di Centro Destra ed espressione del Governatore regionale Donato Toma e dell’Assessore regionale Vincenzo Niro, scarica le responsabilità sulle Amministrazioni precedenti ovvero “su non si sa quale” oscuro responsabile del degrado della nostra marina.

Alla luce della cattiva amministrazione che si è protratta negli anni, specificatamente in questi mesi, e rilevate le modalità con cui è stato gestito il “Bene Comune” constatiamo il fallimento totale dell’attuale Amministrazione comunale e non vediamo l’ora di rimediare ai loro fallimenti mediante la realizzazione delle nostre proposte programmatiche, illustrate nel “manifesto della rinascita di Montenero”; proposte elaborate con il gruppo consiliare Costruiamo il Futuro e condivise con il Circolo del Partito Democratico di Montenero di Bisaccia, sulle quali ci auguriamo possano convergere altri cittadini che hanno a cuore il bene della nostra Comunità».

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