Giornata della desertificazione, Coldiretti Molise: serve uso razionale delle risorse idriche

Il direttore Ascolese: fondamentale è l’operato dei Consorzi di Bonifica

Flash News
mercoledì 17 giugno 2020
di La Redazione
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Rischio desertificazione
Rischio desertificazione © n.c.

CAMPOBASSO. Per combattere la desertificazione e dunque l’abbandono dei terreni e delle aree coltivabili è fondamentale l’operato dei Consorzi di Bonifica. Ad affermarlo è la Coldiretti Molise in occasione della Giornata mondiale della desertificazione e della siccità, istituita dalla Nazioni Unite per il 17 di giugno, quest’anno dedicata a “Cibo, Mangimi e Fibre”, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale problematica.

A causare l’abbandono delle campagne spesso sono determinanti i cambiamenti climatici che, con mutamenti sempre più estremi, provocano danni ingenti alle coltivazioni e perdite economiche enormi alle aziende. “Un esempio concreto in tal senso lo abbiamo avuto in primavera anche nella nostra regione dove – spiega Aniello Ascolese, Direttore regionale di Coldiretti – soprattutto in Basso Molise i terreni aridi seminati a cereali hanno impedito alle piantine di germogliare e dove questo è accaduto le stesse non si sono sviluppate a dovere, con pesanti ripercussioni sui raccolti”.

I problemi non hanno tuttavia interessato solo i cereali investendo anche gli ortaggi, bisognosi sin da subito di irrigazioni di soccorso. “Per fronteggiare emergenze di questo tipo, sempre più frequenti anche in Molise – spiega Ascolese – fondamentale è l’operato dei Consorzi di Bonifica verso i quali, peraltro, la Regione non ha ancora assunto le necessarie determinazioni per uscire da una fase di estrema criticità, a tutto svantaggio del settore agricolo”.

“Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono – sostiene la Coldiretti – l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola”. Inoltre, aggiunge Ascolese, “In un Paese comunque piovoso come l’Italia, che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione per evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza con interventi strutturali che coprano le perdite di produzione agricola ed i danni alle infrastrutture nelle campagne”.

Ma i cambiamenti climatici sono solo una delle causa di abbandono delle nostre campagne, ricorda Coldiretti Molise nel sottolineare che “le aziende agricole molisane sono vessate da una vasta gamma di problemi che spaziano dall’invasione dei cinghiali, distruttori di ogni tipo di coltura, alla mancanza di infrastrutture a cominciare da quelle viarie per terminare alle reti informatiche, passando per la crisi del settore zootecnico. Tutte problematiche, queste, che di fatto impediscono agli agricoltori di fare impresa, condannandoli spesso a chiudere le loro aziende con evidente ed inevitabile impoverimento dell’intero tessuto socio-economico regionale.