"Traffico congestionato sull'A14 per via di cantieri e ponti sotto sequestro"

"Deviazioni, chiusure e restringimenti creano disagi all'avvio della stagione turistica"

Flash News
lunedì 29 giugno 2020
di La Redazione
A14
A14 © Vastoweb

A/14. Con l'arrivo dell'estate e l'aumento del traffico per via dei vacanzieri si ripropone il problema delle lunghe code in A14. Per questa ragione la Fai (Federazioni Autotrasportatori Italiani) ha scritto una lettera al Prefetti abruzzesi:

"Illustrissimi, non posso esimermi dall’inviare la presente richiesta, quantomeno per rispetto dei nostri Autotrasportatori e del Personale tutto che tanto hanno dato nel recente periodo di lock-down, causa Covid19, sacrifici riconosciuti dalle più alte Cariche di Stato nonché Religiose e che oggi si trovano ad affrontare questa ulteriore emergenza, pur non essendo ancora definitivamente conclusa la precedente, in un contesto economico difficilissimo.

E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini lo stato in cui si trovano le reti autostradali della nostra regione, gallerie chiuse per verifiche e manutenzione, restringimenti di carreggiata su ponti ancora sotto sequestro o meno, deviazioni chiusure e restringimenti per cantieri vari, tutto questo all’avvio della stagione turistica di cui le economie locali hanno bisogno come l’aria che respiriamo, senza sapere quando tutto ciò finirà.

La rete autostradale regionale (A14), già sofferente del mancato ampliamento della stessa attraverso la costruzione della terza corsia, nei giorni e nelle ore di maggior flusso del traffico di fatto si presenta come una coda senza soluzione di continuità per tutta la lunghezza del territorio regionale, a tratti per quanto riguarda Strada dei Parchi.

Ritengo doveroso richiamare la Vostra attenzione su alcune problematiche che ci investono direttamente ovvero, i vincoli legati agli orari di lavoro dei nostri conducenti che obbligano gli stessi a periodi di pauso o riposo da alternare a quelli di lavoro (nella maggior parte guida), con tutti i disagi che ne derivano; il maggior consumo di carburante per le soste in coda e le ripartenze da fermo, se può essere fastidioso ripartire con un’auto che pesa da 10 a 20 quintali pensate cosa significa ripartire con un mezzo che pesa 44 tonnellate, a volte in salita; il maggior inquinamento che ne deriva, code infinite con motori accesi per permettere il raffrescamento della cabina che diventerebbe altrimenti un forno, lo stress subito dai Lavoratori, obbligati ad operare in spazi spesso appena sufficienti per il transito dei mezzi pesanti; l’obbligo di transito, in alcuni tratti, con distanza minima di 100 metri tra i mezzi pesanti.

Non parliamo poi dell’impossibilità di rispettare i tempi di consegna e presa delle merci e quelli di riposizionamento del mezzo per un nuovo carico che in molti casi crea non pochi disagi anche alle Imprese di produzione, soprattutto quelle che operano in regime H24 e per le quali il sistema just and time è ormai consolidato da tempo, insomma una lunga serie di pesanti disagi che coinvolge anche gli utenti della strada dei mezzi leggeri, la viabilità dei comuni rivieraschi o limitrofi a tracciati autostradali.

E’ superfluo dire che la vita e la sicurezza delle persone è sempre la prima delle nostre preoccupazioni ma, ci chiediamo, come mai ci sono ancora cantieri definiti dove nessuno lavora?

Come mai i cantieri non sono attivi anche nelle ore notturne ma, soprattutto quali strani eventi/cause hanno dettato l’apertura, in concomitanza, di tanti cantieri?

E giusto pagare un pedaggio, anche profumato e subire queste inefficienze?

Sarà il caso di studiare un ristorno in proporzione ai maggiori tempi trascorsi negli attraversamenti?

Queste sono alcune delle domande che ci poniamo come utenti, come cittadini e come rappresentanti a tutela dei nostri imprenditori, vorremmo delle risposte concrete e non le solite giustificazioni, ormai la misura è colma e la protesta, a questo punto, diventa legittima.

Riteniamo pertanto utile che le Istituzioni regionali trovino il modo di convocare i Gestori delle autostrade, le Associazioni dei Trasportatori, i Rappresentanti degli Utenti della strada, i Comuni interessati e quanti, per motivi concreti, hanno interesse ad essere informati, per capire quale sarà il futuro che ci aspetta anche in relazione al danno economico e sociale che questa situazione arreca e arrecherà a tutto il tessuto produttivo e commerciale della Regione.

Restiamo in attesa di un Vostro cortese riscontro, sicuri di un vostro sollecito interessamento, con osservanza."

Il Segretario Interregionale, Carlo Antonetti