Successo per il primo sciopero nazionale unitario della sanità pubblica

Flash News
venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
Sciopero Usb
Sciopero Usb © Usb

ROMA. Ha avuto un discreto successo il primo sciopero nazionale unitario della sanità pubblica, privata e del Terzo Settore proclamato dall’Unione Sindacale di Base anche nella Regione Molise. USB ha consegnato copia della piattaforma alla base dello sciopero odierno e ne ha illustrato i punti qualificanti ai componenti della XII Commissione della Camera (Affari sociali e Sanità), per il ritorno a una sanità nazionale, pubblica e universale. Vale a dire: fine della regionalizzazione fatta di 20 sistemi sanitari differenti attraverso la riforma del Titolo V della Costituzione, cambiato nel 2001; ritorno al SSN nazionale e universale; stop ai privati che si arricchiscono con i soldi pubblici, lasciando al sistema pubblico tutto ciò che non produce guadagno (pronto soccorso, terapie intensive, reparti di malattie infettive); contratto unico per i lavoratori del comparto. USB chiede per l’immediato: assunzioni a tempo indeterminato, stabilizzazioni dei precari, reinternalizzazioni di servizi e personale; rinnovi contrattuali immediati (scaduti almeno da dicembre 2018) con adeguati riconoscimenti economici e professionali; bonus Covid per tutti gli operatori della Sanità: pubblica, privata e del Terzo Settore. I parlamentari hanno evidenziato la difficoltà di liberare risorse pubbliche per rendere strutturali gli investimenti fatti in occasione dell’emergenza Covid-19, ma hanno garantito che percorreranno ogni strada affinché questo avvenga e sottolineato che un ruolo fondamentale in tal senso possono ricoprirlo i cittadini e le realtà sociali, facendo sentire la propria voce. USB, chiede che tutto il Sistema sanitario nazionale deve ritornare pubblico. Perché il coronavirus non è stato l’unico killer, ma ha avuto complicità evidenti nei politici e nelle scelte sulle politiche sanitarie dell’ultimo ventennio fatte in nome dell’ultraliberismo e di “privato è bello”.