Cassa integrazione in deroga, più di 5 mila domande: il commento di Cutillo (Inps Molise)

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giovedì 17 settembre 2020
di La Redazione
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Andrea Cutillo
Andrea Cutillo © Federazione Uil Rua Molise

CAMPOBASSO. Il Presidente del Comitato regionale INPS Molise, dr. Andrea Cutillo commenta i dati riferiti all’andamento della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga da COVID-19, forniti dal Direttore regionale INPS Molise, dr. Stefano Ugo Quaranta.

A fronte di 5.674 domande di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga pervenute alla data del 9 settembre scorso, di cui 3.254 ai sensi del Decreto “Cura Italia” e 2.420 ai sensi del decreto “Rilancio”, 4.745 sono quelle definite, di cui 2.665 ai sensi del Decreto “Cura Italia” e 2.080 ai sensi del Decreto “Rilancio”.

8.408 i pagamenti ai beneficiari effettuati fino a suddetta data, rispetto ai poco più di 10.500 beneficiari autorizzati a fruire della prestazione di integrazione salariale in parola, frutto ancora di un meccanismo fino a qualche tempo fa in fase di rodaggio.

Il Presidente, insieme al Comitato regionale dell'Inps Molise, ritiene che l'accelerazione impressa sulla lavorazione delle richieste di Cassa Integrazione in Deroga derivi da quanto previsto dal recente D. L. del 14.08.2020 n. 104 in materia di trattamenti salariali integrativi, che ha conferito il ruolo esclusivo all’Ente previdenziale nella gestione dell’intero processo di lavorazione della prestazione.

Infatti già con il Decreto Legge 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 77/2020, l’accentramento nelle mani dell’INPS, senza il coinvolgimento di enti terzi, di tutte le fasi lavorative legate alla gestione di tale prestazione ha consentito da un lato di ridurre i tempi di attesa e dall’altro ha tracciato un percorso semplificato che consentirà di dare adeguata risposta alle istanze del territorio per ricostruirne progressivamente il tessuto economico/sociale.

È di tutta evidenza che ora è nelle mani delle donne e degli uomini dell’INPS utilizzare al meglio professionalità, conoscenze e dotazioni informatiche - di cui l’Ente previdenziale storicamente dispone - per provvedere al più presto al pagamento di tutte le spettanze ai lavoratori che, nel contesto attuale, non devono più attendere.