Stellantis, vertenza automotive: confronto col Ministro Giorgetti l'11 ottobre al Mise

Lavoro ed economia
lunedì 27 settembre 2021
di La Redazione
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Lo stabilimento Fca-Stellantis di Termoli
Lo stabilimento Fca-Stellantis di Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. «Oltre alla crisi dei semiconduttori, bisogna ripensare alla catena del valore, a un patto di responsabilità sociale e a come tutelare occupazione e redditi nel passaggio verso l’elettrico»: ha ribadito così il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, sulla crisi dell'automotive, nel corso di una intervista comparsa sulla stampa web.

Nella cornice dell’hotel Meridiano, dov’era in corso l’assemblea regionale dell’Anteas, abbiamo approfittato per intervista il segretario regionale della Fim-Cisl, Riccardo Mascolo. «E’ una situazione non facile. Le notizie che ci giungono ogni secondo, oserei dire, non sono buone. Un giorno si dice che c’è un esubero a livello generale di Stellantis, nei vari stabilimenti italiani e non solo, poi magari c’è la riassicurazione da parte di Tavares con la visita che, ultimamente, ha fatto nello stabilimento Sevel della Val di Sangro. Quindi, ecco, siamo tutti quanti preoccupati e stiamo aspettando che ci siano delle conferme positive in merito a queste notizie. Si aggiunge, ultimamente, la notizia della ex Magneti-Marelli che ha annunciato un esubero a livello mondiale di circa 1500 persone, quindi, visto il momento non c’è nulla per stare tranquilli.

Il convegno di Torino è stato lo spartiacque di quello che, magari, si annunciava, di iniziative in merito appunto alla crisi che stiamo sostanzialmente attraversando nel settore automotive e, di quello che poi di fatto dovevano essere le iniziative a sostegno di questa crisi. Crisi che sostanzialmente sapevamo tutti, la transizione ecologica non era a costo zero. E, quindi ecco la proposta della Fim, di re-impegnare, di coinvolgere anche la parte politica che fino a ieri hanno fatto solo degli annunci ma di fatto nulla in merito. Da quel convegno, da quelle proposte è venuto fuori che l’11 ottobre, finalmente, ci sarà il coinvolgimento della politica con il ministro Giorgetta per lo sviluppo economico, ci sarà un incontro con i sindacati appunto per affrontare questa situazione dell’automotive in Italia e non solo.

Si parla di una somma messa già a disposizione per fronteggiare questa transizione ecologica che lascerà degli strascichi in merito, negativi, finché non si arriverà al full electric nel 2035.

La Stellantis di Termoli vive di riflesso di quello che succederà nelle carrozzerie. Noi siamo fornitori di motori e di cambi. Quindi, se le carrozzerie stanno in un momento di sofferenza, a cascata viene colpita anche Termoli.

E’ un periodo che stiamo facendo abbastanza cassa integrazione, tranne il motore T4, V6, i motori premium. Stiamo aspettando l’avvio a pieno del nuovo motore Gse contestualmente con i prodotti che abbiamo datati, parliamo del 16 valvole e del cambio C510 e C546 che hanno fatto il loro tempo, stiamo aspettando quello che al 2024 sarà la messa in opera della Gigafactory».