«Insorgiamo!», verso lo sciopero proclamato per lunedì 11 ottobre

Lavoro ed economia
mercoledì 06 ottobre 2021
di La Redazione
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Usb in riunione (foto di archivio)
Usb in riunione (foto di archivio) © TermoliOnLine

TERMOLI. La delegazione dell’Usb Lavoro privato afferente allo stabilinento Fca di Termoli l’11 ottobre, mentre ci sarà il tavolo al Mise sulla vertenza Stellantis, manifesterà a Roma, iniziativa che vede anche l’adesione del Soa, che si dividerà in quel giorno anche nella protesta molisana nel capoluogo. Proprio da Stefania Fantauzzi e gli altri militant arriva il manifesto di protesta.

«A fronte di 12.000 esuberi sul territorio nazionale, la Stellantis promette di costruire una Gigafactory a Termoli che occuperà mille dipendenti nel 2025/26.

Intanto lo stabilimento è pressoché fermo da quasi un mese. A Termoli siamo fornitori di cambi e motori, ibridi e benzina per le carrozzerie del territorio nazionale ed internazionale. Tutte le nostre officine di cambi e/o motori zoppicano o sono addirittura ferme.

Il livello occupazionale, tra incentivi al licenziamento trasferte e riqualificazione del personale interno per svolgere servizi che progressivamente vengono tolti agli appalti,, continua a  calare, con forti ripercussioni per l’indotto e per tutte le economie del territorio.

Le prospettive per il futuro pessime. Insorgiamo!

“Insorgiamo“ è lo slogan degli operai della Gkn, che si oppongono ai licenziamenti avvenuti grazie allo sblocco varato il primo di luglio dal Governo Draghi.

GKN produce semiassi per Stellantis. La sua chiusura riguarda da vicino noi operai della ex Fiat, e tutto il paese, perché siamo quelli che ne pagano le conseguenze.

Il collettivo di fabbrica della Gkn (organismo composto dalla maggioranza degli operai, e che svolge un’azione analoga a quella che svolgevano i consigli di fabbrica degli anni ‘70), è stato in grado di occupare la fabbrica, impedendo che fossero prelevati macchinari fosse smantellata.

Il caso Gkn, non è un caso isolato come vogliono farlo passare. Gkn fa parte del piano di smantellamento dell’apparato produttivo in Italia.

In questo quadro la rabbia dei lavoratori Alitalia, impegnati da settimane in lotte durissime e pesanti è esattamente la stessa dei lavoratori Gkn, è la stessa dei licenziati Whirpool, Timken, Giannetti Ruote, Fedex, Flextronics.  Ma è anche la stessa dei lavoratori di cui più di 100 tavoli di crisi sono aperti al Ministero dello Sviluppo Economico e che continuano a non trovare risposta da parte del Governo.

Mentre Giorgetti ed il suo Governo continuano a fare kermesse e comizi, a parlare di Green Pass (un'ottima arma di distrazione di massa inutile a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro) continua la carrellata desertificante del nostro sistema produttivo ed industriale, dove per la prima volta fra l'altro è il Governo stesso a fare il "Marchionne" imponendo ai lavoratori Ita un contratto specifico in stile Fiat in cui o accetti o farai parte dei 8000 lavoratori buttati in mezzo alla strada.

Su questo, hanno ragione i compagni del Collettivo Gkn: bisogna insorgere.

Usb ritiene di non poter ridurre questa parola alla "singola vertenza". Se si insorge si insorge davvero, nell'idea di un quadro generale che deve coinvolgere il paese.

Come Usb non accettiamo più l'ambiguità di vedere poche straordinarie vertenze, a traino di un quadro su cui è evidente vi siano responsabilità ben più ampie. Una strategia di fondo che agisce per dividerci, anche attraverso gli strumenti determinati dalla "calda coperta pandemica" tanto cara oggi ai padroni.

Cgil Cisl e Uil certo, sostengono qui e li le singole vertenze: da Gkn, ad Ita, rientrano dalla finestra quando comprendono che si sta determinando una tragedia occupazionale. Ma si guardano bene dall'affrontare questo quadro su un piano di mobilitazione generale, in contrapposizione alle politiche di questo Governo.

Si insorge solo senza ambiguità. O si insorge per davvero o non si insorge affatto.

Usb l'11 ottobre ha proclamato assieme a tutte le altre realtà sindacali conflittuali e di base, lo sciopero generale contro le politiche scellerate di questo Governo.

In quella giornata, sotto il Ministero dello Sviluppo Economico vogliamo fare una manifestazione che porti sotto l'ufficio di Giorgetti tutte le realtà in crisi di questo paese.

Su questo, lanciamo un appello a tutti a partecipare, a garantire la presenza fisica sotto il mise, con i propri striscioni e la propria indignazione.

Un appello che Usb rivolge a tutti: ai cittadini e ai lavoratori Alitalia, Ex-Ilva, Jindal Piombino,  Flextronics, Almaviva, Whirpool, Stellantis, Sevel,  e ovviamente anche al Collettivo Di Fabbrica di Gkn.  Per contatti pullman da Termoli e Vasto: 334.7310019».