"Sevel, prodotti 209.573 veicoli commerciali: incremento del 19,8% nel 2020"

"La mancanza dei semiconduttori colpisce più della pandemia"

Lavoro ed economia
venerdì 08 ottobre 2021
di La Redazione
Sevel
Sevel © Vastoweb

ATESSA. "Le produzioni nei veicoli commerciali pesano per oltre il 40% del totale della produzione semestrale. Con 209.573 veicoli commerciali prodotti si è incrementato del 19,8% la produzione del 2020, ma con questo trimestre a causa dei fermi per i semiconduttori non si è riusciti per la prima volta a fare meglio rispetto alla produzione 2019 pre-covid. Dal mese di maggio si era partiti con i 18 turni e questo aveva consentito una spinta nei volumi tanto da ipotizzare di  superare la soglia dei 300.000 veicoli commerciali, quota mai raggiunta dallo stabilimento di Val di Sangro. Purtroppo questo obiettivo, che era concretamente alla portata non verrà raggiunto per le giornate di fermo produttivo che per la prima volta hanno colpito nell’ultimo trimestre anche lo stabilimento di Sevel. Si sono perse tre settimane di lavoro, precisamente 14 giorni lavorativi -28% e tutto questo ha impattato negativamente sui livelli occupazionali del sito. L’azienda unilateralmente ha proceduto a portare a 15 turni lo stabilimento con un contraccolpo occupazionale di circa 950 lavoratori. Questo ha determinato l’interruzione delle trasferte di circa 650 cassintegrati del Gruppo e oltre 300 lavoratori in somministrazione. Non abbiamo condiviso questa scelta che ha determinato la perdita secca del lavoro di molti giovani entrati in azienda. Si poteva tranquillamente intervenire utilizzando ammortizzatori mantenendo l’occupazione, visto che i volumi degli ordini sono molto importanti è solo un problema temporaneo determinato dalle forniture dei semiconduttori. E’ aperta una fase di conflitto con l’azienda, per noi è indispensabile trovare delle soluzioni positive sia per i lavoratori in somministrazione ancora in forza in azienda (circa 450), che per gli oltre 430 lavoratori a cui è stato interrotto il contratto nel 2021.

Per la FIM-CISL è indispensabile intervenire immediatamente per costruire percorsi di assunzioni dirette dei lavoratori per i lavoratori in somministrazione a tempo indeterminato, che operano con continuità e senza interruzioni da tempo in Sevel. Nello stesso tempo è necessario individuare una serie di strumenti di tutela, a partire dal diritto di precedenza alle future assunzioni per i lavoratori che hanno perso il lavoro.

Il Ducato Elettrico è entrato in produzione, pensiamo che sia altrettanto importante che anche la tipologia ad idrogeno sia sviluppata per il futuro. Su questo ultimo aspetto sta pesando pesantemente il fatto che nel nostro paese non ci sono centri di distribuzione diffusi. E’ necessario che il governo si concentri a costruire una rete per la distribuzione dell’idrogeno. E’ necessario poi capire da Stellantis a partire dall’incontro di lunedì prossimo, come si prosegue con gli investimenti sulla struttura e gli impianti e verificare con costanza e attenzione che gli equilibri interni al gruppo Stellantis, con lo stabilimento Polacco, non determino impatti negativi per il futuro. Nello specifico vogliamo che anche a livello ministeriale venga confermato e ci sia un impegno preciso che le tipologie di produzioni sullo stabilimento polacco non sono sostitutive di quello Italiano."

Così, la Fim-Cisl, in una nota stampa.