In ruolo 110 nuovi docenti in Molise

Cgil: «88 posti non assegnati, urgono provvedimenti su scuola e precariato»

Lavoro ed economia
Termoli mercoledì 14 agosto 2019
di La Redazione
In ruolo 110 nuovi docenti in Molise
In ruolo 110 nuovi docenti in Molise © Flc-Cigl

CAMPOBASSO. Si sono concluse ieri le operazioni di immissione in ruolo del personale docente in Molise. Le attività si sono svolte con celerità e trasparenza, grazie all’ottimo lavoro organizzato dagli Ambiti Territoriali di Campobasso ed Isernia.

La FLC CGIL Molise, come ogni anno, è stata presente al fianco dei lavoratori durante le convocazioni, contribuendo a garantire il regolare svolgimento delle operazioni.

Sono 110 i docenti che nella nostra regione hanno raggiunto finalmente l’agognato incarico a tempo indeterminato: 70 nella provincia di Campobasso e 40 in quella di Isernia.

Questo il quadro riassuntivo delle immissioni in ruolo disposte (tra parentesi i posti disponibili)

INFANZIA

PRIMARIA

I GRADO

II GRADO

SOSTEGNO

TOTALE

Campobasso

3 (3)

5 (5)

24 (36)

23 (81)

15 (15)

70 (140)

Isernia

6 (6)

9 (9)

9 (15)

7 (19)

9 (9)

40 (58)

Totale

9 (9)

14 (14)

33 (51)

30 (100)

24 (24)

110 (198)

«Come risulta evidente dalla tabella, il numero delle nomine in ruolo effettuate è di gran lunga inferiore al contingente attribuito da MIUR: circa 90 posti disponibili per le scuole secondarie di I e II grado non sono stati attribuiti per assenza di graduatorie» commenta la Flc-Cgil.

«Le materie maggiormente penalizzate sono quelle scientifiche, basti pensare che in provincia di Campobasso nessuna assunzione è avvenuta per le classi di concorso A026 e A027 (Matematica e Matematica e fisica alle superiori), nonostante la disponibilità di 15 posti per le immissioni in ruolo. Stessa situazione per quanto riguarda Scienze e tecnologie Informatiche (nessuna immissione a fronte di 11 posti disponibili) e per le materie di Laboratorio delle scuole superiori (23 posti risultano ad oggi vacanti).

Una vera e propria beffa per i tanti precari che da anni lavorano nelle scuole: bisogna ricordare infatti che non mancano gli aspiranti, solo che si tratta di precari che non possono essere nominati a tempo indeterminato perché tardano ad essere effettuati i concorsi. Ricordiamo che il 6 Agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto Legge, salvo intese, su cui la Flc-Cgil aveva espresso, insieme alle altre organizzazioni sindacali un primo giudizio nel complesso positivo sulle misure individuate relativamente al reclutamento e al precariato.

Ora la crisi di governo rischia di travolgere il lavoro faticosamente costruito sul fronte del precariato scuola con le intese del 24 aprile e dell'11 giugno. Sarebbe un errore bloccare il provvedimento, non solo per gli oltre 60 mila insegnanti coinvolti in tutta Italia, ma per la scuola che continua a pagare le conseguenze dell'eccessivo numero di cattedre scoperte frutto di un sistema di reclutamento ingiusto e farraginoso, che costringe da decenni i lavoratori della scuola a lavorare senza certezze, a cambiare decine di sedi, in dispregio alla propria professionalità ed alla continuità didattica.

Fatte le nomine, il pensiero ora è per i tanti docenti molisani che in seguito all’assurdo piano di reclutamento della legge 107 hanno conseguito negli anni scorsi il ruolo altrove, ed ora sperano di avvicinarsi a casa: sono circa 200 gli insegnanti che hanno presentato domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale. Lo ripetiamo da tempo: è necessario risolvere in maniera definitiva questo problema con soluzioni adeguate, in primis stabilizzando gli organici, in modo da venir meno la farsa della distinzione tra organico di diritto e di fatto.

E’ tempo di dare risposte a questi lavoratori, che da anni contribuiscono a garantire il funzionamento delle nostre scuole».