Le condizioni del mercato immobiliare molisano

Lavoro ed economia
martedì 09 giugno 2020
di Claudio de Luca
Mercato immobiliare
Mercato immobiliare © Web

CAMPOBASSO. Almeno nel 2019 si sarebbe chiuso, in positivo, il mercato immobiliare molisano. Secondo la gran parte degli osservatori i prezzi richiesti per le abitazioni in vendita sarebbero aumentati dell’1,3% nel primo semestre dell’anno e sarebbero cresciuti ancora di più i canoni di locazione (+3,7%). Nel mese di giugno scorso il prezzo medio per comprare casa in regione risultava essersi attestato a 1.201 euro al metro quadro. Si spendono invece poco più di 5 euro al metro quadro per affittare un’abitazione. Fra i due capoluoghi è Isernia che fa registrare i risultati migliori. Qui il prezzo medio richiesto da chi vende è salito dell’1,8%, con un valore medio di 1.175 euro/mq.

Più bassa la cifra registrata a Campobasso, dove per comprare servono - mediamente - 1.034 euro al metro quadro, prezzo aumentato di appena lo 0,4% nel semestre considerato. Di contro, per affittare, Campobasso rimane il centro più caro. Qui i canoni ammontano mediamente a 5,23 euro al metro quadro contro i 4,65 euro/mq di Isernia. La differenza permane nonostante nel capoluogo di regione i valori, in appena sei mesi, risultino essere scesi di oltre il 6%. Ad Isernia, invece, anche il comparto delle locazioni appare in ripresa ed i canoni medi richiesti da chi affitta sono saliti del 6,7% nel primo semestre dell’anno.

Insomma, in Molise, in tempo di crisi come quelli che stiamo vivendo, il consumatore investirebbe sul mattone. Questo è quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio sul mercato immobiliare gestito dall’Agenzia delle Entrate sulle compravendite andate a buon fine nel 2018. Secondo le statistiche regionali, il numero delle abitazioni compravendute è stato pari a 2.221. Il 5,3% in più rispetto al 2017. Un aumento dovuto anche al calo delle quotazioni. In entrambi i capoluoghi, il calo totale è dell’1.76% rispetto all’anno precedente, con un valore medio pari a quasi 1.150 euro al metro quadro con un calo più evidente nella città di Isernia (-2,81%) e dell’ 1.31% a Campobasso. Entrando nel dettaglio della statistica, nella provincia di Campobasso – che secondo il rapporto assorbe quasi i 4/5 del mercato regionale - sono stati registrati 1.773 scambi, con un incremento rispetto al 2017 del 4,6%. Qui chi compra preferisce le città di Campobasso e Termoli, dove il numero delle transazioni oscilla tra i 200 e 500. Va meglio anche il mercato immobiliare nella provincia di Isernia, dove sono stati registrati 449 scambi positivi.

Cambia anche il gusto dei molisani. Sembrano perdere ‘appeal’ gli immobili fino a 50 metri quadrati. La flessione è -9,44% nella provincia di Campobasso e -2,62% in quella di Isernia. Il tutto a vantaggio della classe dimensionale oltre i 145 metri quadrati. Addirittura l’incremento regionale è pari a 17 punti percentuali. E dove si compra? A Campobasso, rispetto al 2017, qualche acquisto in più rispetto al 2017 nella «zona sviluppata tra via Vico, via XXIV Maggio e via Tiberio», ma restano sempre privilegiate le zone dell’Università, di contrada Cese, San Giovanni, Colle dell’Orso e Cep. Cala invece proprio la zona di Vazzieri (-5,4%). In aumento le compravendite anche a via Duca D’Aosta e Viale Manzoni (+32,3%). Per la città di Isernia, invece, l’aumento più significativo c’è stato nella zona del centro storico e nelle frazioni. In netto decremento (-36,8 percento) «la zona di recente sviluppo» San Leucio, Nunziatella sud, San Lazzaro e Le Piane.

Dove si vende poco (o niente) è nei centri minori. A Larino, per esempio, sono in vendita diverse diecine di appartamenti di varie pezzature e pregi, anche in pieno centro, che rimangono per mesi e mesi con i cartelli “Si loca” o “Si vende”. Questo accade nel centro frentano soprattutto dopo il forte calo demografico e dopo la ‘sparizione’ di numerose istituzioni e di uffici locali e statali.

Claudio de Luca