«Basta con la sola assistenza, occorre il rilancio dell'automotive»

Lavoro ed economia
sabato 01 agosto 2020
di La Redazione
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Biscotti e Mascolo
Biscotti e Mascolo © Termolionline.it

TERMOLI. La Fim-Cisl si riorganizza non solo a livello nazionale, dopo l’elezione e le nomine avvenute in seno alla segreteria generale. C’è aria di rinnovamento anche in Molise, come ha spiegato ieri mattina in sala consiliare, a Termoli, il segretario regionale Riccardo Mascolo. Nuova linfa che andrà a coincidere con nuovi percorsi aziendali, se facciamo riferimento alla fusione con Psa da parte di Fca. Alla seduta del direttivo regionale della Fim molisana ha preso parte anche Primiano Biscotti, segretario interregionale della Fim Abruzzo-Molise. Prima di iniziare il dibattito è stata presentata la nuova squadra appena eletta della Fim nazionale. Il segretario nazionale Roberto Benaglia in questi giorni con le sue dichiarazioni ha cercato di attirare l’attenzione del Governo sulle criticità che uno dei più grandi settori del nostro Paese l’automotive sta attraversando. «Il suo invito è di non agire come gli struzzi, ma di affrontare con determinazione tutti i problemi scaturiti dalla emergenza pandemica di questi mesi – spiega Mascolo - e iniziare un nuovo percorso con provvedimenti che non siano solo di assistenza (Cigo) ma strutturali, atti ad un rilancio del settore dell’auto. L’iniziativa annunciata dal Governo sugli incentivi alla rottamazione li consideriamo insufficienti e non risolutivi alla crisi che stiamo attraversando. I fatti ci dicono che ci aspetta un autunno caldo per il nostro settore e quindi è nostra responsabilità incalzare la Politica affinché parte dei fondi Europei debbano essere investiti sul rilancio dell’auto in Italia. La Fim è convinta che con la concretezza e meno burocrazia si avranno dei risultati, salvaguardando tutti i lavoratori del gruppo compreso l’indotto. Nello studio fatto dalla Fim nazionale oggi il settore automotive occupa circa 1 milione di lavoratori rappresentando il 19% del PIL nazionale, con un fatturato di 106 miliardi di euro, pari all’11% dell’intero comparto manifatturiero nazionale. In questi numeri anche la nostra Regione è interessata e quindi siamo chiamati anche noi a fare la nostra parte cercando di sensibilizzare la Fca di Termoli ad ulteriori impegni in merito agli investimenti sul sito Molisano. Siamo convinti che con un gruppo con basi solide, diventa più semplice affrontare la fusione, che si completerà nel primo trimestre del 2021, tra Psa e Fca. L’invito della Fim del Molise è anche quello di iniziare un percorso all’interno dei luoghi di lavoro atto alla conciliazione tra il lavoro e le esigenze dei lavoratori. Il momento di emergenza che stiamo attraversando lascerà un segno indelebile, ma bisogna pensare al futuro per poter meglio affrontare il presente. Oggi ci sono le condizioni per mettere le basi per un rilancio dell’economia regionale è nostra responsabilità non sciupare tali opportunità».