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venerdì 4 Aprile 2025
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Il meteo frena il ritorno in mare, molti i pescherecci ancora fermi in banchina

TERMOLI. Il meteo non proprio idilliaco delle ultime ore, soprattutto per le condizioni meteo-marine, ha ridotto di molto il numero delle imbarcazioni da pesca che nella notte tra domenica e lunedì sono uscite in mare a un mese e mezzo circa dall’ultima (eccezion fatta per le sei che hanno avuto la deroga di rifornire la sagra del Pesce, poco dopo l’inizio del fermo biologico).

A conti fatti, circa un terzo della flottiglia ha scelto di mollare gli ormeggi e salpare per dirigersi al largo, visto che dovranno pescare oltre le sei miglia marine, in questa fase di riavvio dell’attività ittica.

Non sono norme tecniche, considerando quelle che imponevano un numero di battute di pesca settimanali di tre giorni nelle prime dieci settimane, ma poco ci manca. Anzi, la novità è proprio l’obbligo di attenersi alle tre giornate, senza limiti temporali. Su questo discordanti le opinioni, da armatore ad armatore.

Una quindicina, dunque, gli equipaggi che hanno voluto sfruttare la prima data utile.

Oltre trenta quelle rimaste in banchina, che cercheranno di avere “mare migliore” per calare le reti e sperare in un quantitativo di pescato sufficiente a coprire le spese e magari anche oltre, purtroppo dalle informazioni che sono giunte proprio da chi le reti le ha calate, di pesce non ce n’è molto, inciderà probabilmente la costrizione a stare oltre le sei miglia, fattore geografico che già era stato messo in evidenza dal comandante di un peschereccio, nelle more della ripartenza.

Stasera si riaprirà anche l’attività al mercato ittico, altro nodo critico, poiché sono un paio le imbarcazioni che conferiscono le cassette di pescato per l’asta, anche su questo versante bisognerebbe intervenire, magari escogitando formule agevolative a km zero, per evitare che la gran parte del pesce fresco vada a rifornire mercati lontani da quello locali.

Infine, una annotazione tecnica: a seguito delle richieste inviate dalle associazioni di categoria, il Masaf ha concesso la proroga al 30 ottobre 2024 della scadenza entro la quale scaricare la nuova versione del software e Logbook. È stata altresì prorogata al 30 novembre 2024 la data entro la quale le imbarcazioni con LFT superiore a 10 metri dovranno dotarsi di strumentazione VMS.

Resta, inoltre, da affrontare la questione dell’indennizzo del fermo biologico 2022, il cui pagamento era stato “promesso” entro la fine di quello cessato a mezzanotte, ma che non è arrivato nelle tasche degli stessi armatori.