Fondi per l'editoria, Cimino striglia Corecom e Regione

Lettere al direttore
sabato 07 dicembre 2019
di La Redazione
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Vincenzo Cimino
Vincenzo Cimino © Termolionline

CAMPOBASSO. Lettera aperta del consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti Vincenzo Comino al Governatore Toma e al presidente del Corecom Molise.

«Gentile presidente Toma, su richiesta della categoria che mi onoro di rappresentare e dietro sollecitazione di alcuni editori, le rappresento lo sforamento dei termini indicati dal regolamento sulla legge 11/2015, che prevede la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi per l'editoria, entro e non oltre il 15 novembre, da parte del Corecom Molise. Pur comprendendo l'attribuzione del ritardo a questioni squisitamente istruttorie e non all'organo di controllo, va pur sottolineato che il ritardo nella pubblicazione della graduatoria, comporti tensione e scetticismo circa i tempi di istruttoria finale, l'approvazione della graduatoria, l'erogazione dei contributo, l'eventuale opposizione nelle forme stabilite dalla legge. Non è la prima volta che il procrastinarsi della istruttoria provochi clamorosi danni alla già fragile economia editoriale del Molise, in quanto sovente gli editori sono costretti ad attivare ulteriori forme di anticipazione cassa al fine di poter garantire liquidità.

Vale a dire, altri debiti ed esposizioni con le banche, pur di poter andare avanti a strascico. Con la graduatoria pubblicata, però, avrebbero in qualche modo una garanzia da presentare agli istituti di credito e potrebbero tuttavia sapere a quanto ammonterebbe il proprio rimborso, utile anche in termini di programmazione e pianificazione dei crediti (pochi) e dei debiti (tanti). E invece si avvicina il Natale e le nostre aziende non sanno, nemmeno con la gestione Toma e le nomine di Micone, se e in quale mese del 2020 potranno incassare il flusso dei rimborsi contributivi regionali relativi al bando 2018 (scaduto a settembre). Nostro malgrado, già troppe aziende editoriali hanno sofferto le peripezie di una legge modificata in continuazione per imperizie politiche, limiti sospetti, scarsa lungimiranza e continui cambi di idee; già troppo spesso le aziende editoriali ed i giornalisti molisani sono stati condizionati da un testo modificato e stravolto durante le istruttorie. Ci si augura, dunque, che almeno ora ci sia quanto meno, il rispetto delle date stabilite dalla legge. Qualora sussistano altri slittamenti ed imprevisti, sarebbe opportuno darne immediata comunicazione ai diretti interessati. Pur consapevoli che "tutti dobbiamo morire", vorremmo evitare che le spese di "tumulazione" vadano ai posteri».