Turismo a Termoli: quando, anziché guardare la luna, si guarda il dito

Lettere al direttore
mercoledì 12 agosto 2020
di La Redazione
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L'area camper a Rio Vivo
L'area camper a Rio Vivo © TermoliOnLine

TERMOLI. Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di Ivan Perriera, Presidente Nazionale Unione Club Amici e Presidente Isernia Camper Club sul turismo termolese.

«Per lunghi mesi ci siamo chiesti cosa ne sarebbe stato delle attività commerciali, di quanto il settore del turismo sarebbe stato a rischio e poi, quando arrivano i turisti, ci lamentiamo che questi arrivino nella nostra città.

E così mentre i turisti alberghieri, delle case vacanze, B&B fanno fatica a riprendere coraggio, quelli che portano ricchezza nei territori sono i turisti itineranti.

Turisti verso i quali le amministrazioni comunali (come quella di Termoli) non si fanno trovare mai pronte.

A fronte delle migliaia di turisti in camper che affollano le coste molisane, il comune di Termoli pensa di gestirli con una ventina di posti nell'unica area comunale esistente.

Mi sembra persino superfluo far notare (ma devo farlo) che tutte le aree del Molise (pubbliche o private che siano) sono al completo e il fatto che sono tantissimi quelli che scelgono la nostra Regione, non sembra interessare a quanti dovrebbero provvedere ad individuare anzitempo aree da destinare a questo tipo di turismo che, è bene ricordarlo, è attivo per tutti i 365 giorni all'anno.

Così, mentre le altre regioni investono, accaparrandosi i turisti in movimento (ad esempio i nostri cugini abruzzesi sembrano essere cento anni avanti rispetto alla comprensione di quanto questo settore possa essere interessante https://www.stradadeiparchi.it/vacanze-in-abruzzo-la-regione-punta-sui-camper/) il Molise continua a guardare il dito anzichè indicare la luna.

Chi vi scrive, nella sua qualità di Presidente Nazionale della Federazione dei Campeggiatori (Unione Club Amici) viene invitato quasi settimanalmente in tutte le Regioni d'Italia per inaugurare aree di sosta https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1914826662852&type=3 che vengono realizzate dal mare alla montagna, senza tregua, sempre più coscienti di quanto il turismo sia sempre più in movimento, e sono disponibile a potermi incontrare con il Sindaco di Termoli, Assessore al Turismo, per individuare delle aree (magari per uso promiscuo auto/camper per evitare cattedrali nel deserto) nelle quali, a seguito di auspicata regolamentazione, si possa offrire ospitalità ai tantissimi turisti che attraversano la nostra regione che, solo intercettando una minima parte dei turisti che raggiungono la Puglia, o la Grecia, o San Giovanni Rotondo, potrebbero portare ricchezza al nostro territorio.

Quindi, spettabile redazione, bene fate a dare spazio alla signora che si indispettisce per la presenza dei turisti itineranti, ma altrettanto utile sarebbe la pubblicazione di questo mio invito di collaborazione GRATUITA al Sindaco di Termoli perchè, da Molisano acquisito, vorrei che in Molise non si continuasse a dire: "P' nu r turism è na bella cosa, basta ca' nn ve' la gente", come diceva sempre il mio compianto amico Carmine Di Vincenzo, ex sindaco di Chiauci».