Gigafactory alla Stellantis di Termoli, «La Regione faccia la sua parte»

Day after gio 20 gennaio 2022
Politica di La Redazione
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Valerio Fontana e Patrizia Manzo ©Termolionline
Valerio Fontana e Patrizia Manzo ©Termolionline

TERMOLI. Ieri l'avevamo invocato con un editoriale l'intervento o quanto meno l'interessamento della Regione Molise sullo stabilimento Stellantis di Termoli, oggi viene rivendicato anche dai portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Patrizia Manzo e Valerio Fontana sul futuro dello stabilimento Stellantis di Termoli.

«La visita a sorpresa del Ceo della Stellantis ha confermato due temi: l’interesse verso il sito termolese, identificato come l’unica gigafactory italiana e il momento di stallo che invece sembra attanagliare le interlocuzioni con il Governo, come ha ammesso lo stesso manager anche nelle interviste rilasciate a margine della stessa.

Ieri, nel corso del briefing con i sindacati regionali, sono state ribadite le criticità che non consentono ancora – ma non possiamo che sperare che avvenga il prima possibile – di chiudere questo importante capitolo che riguarda l’economia dell’intera regione. Ma sono ancora molti i temi da approfondire, in primis quello dei costi per l’energia come ha sostenuto il Ceo Tavares. 

Cosa può fare la Regione Molise per velocizzare la decisione governativa e consentire a Stellantis di dare vita a Termoli all’unico stabilimento italiano che realizzerà batterie per veicoli elettrici la cui produzione diventa indispensabile per la transizione ecologica tra gli obiettivi del Pnrr? 

Il Molise non può restare alla finestra: il tema deve entrare anche nell’agenda della commissione competente della Conferenza delle Regioni come ha già fatto la Basilicata. Occorre un fronte comune presso il tavolo automotive istituito al Mise e, al tempo stesso, tutelare e spingere per la salvaguardia e l’effettiva realizzazione del progetto Stellantis a Termoli. 

Il bacino occupazionale della Stellantis e l’indotto rappresenta, per il Molise, un insieme di esperienze, di competenze e di storie che nel tempo ha prodotto effetti positivi sulla nostra economia la quale non gode certo di ottima salute. Non difendere il progetto della gigafactory e non mettere in campo tutte le azioni possibili perché il Governo chiuda in nostro favore la partita con Stellantis, significa consegnare migliaia di professionalità alla disoccupazione e alla precarietà con effetti che sarebbero devastanti per l'intero territorio. 

All’inizio di marzo, quindi una scadenza ravvicinata, l’azienda dovrà presentare un piano industriale e ad oggi il ruolo di quella che è stata annunciata come l’unica gigafactory d’Italia, da realizzare proprio sul nostro territorio, non è ancora definito né chiarito. Con tutte le perplessità e le preoccupazioni che a cascata derivano da questo momento di stasi nelle trattative tra Governo e Stellantis.

Non possiamo permetterci, quindi, il rischio che l’operazione non vada in porto né le conseguenti ricadute sul tessuto produttivo e occupazionale. 

Per evitarlo è necessaria una forte coesione istituzionale, politica e sociale. L’area industriale di Termoli è il nostro unico polo tecnologicamente avanzato in grado di poter essere protagonista di uno scenario nazionale di investimenti all’avanguardia per le professionalità che vanta e anche per la collocazione geografica che consente collegamenti diretti con le infrastrutture viarie e marittime. 

Il nostro compito è quello di fare il possibile perché Stellantis realizzi il suo piano industriale sul nostro territorio, diventando anche noi protagonisti delle azioni che potrebbero agevolare e accelerare questa decisione migliorando, ad esempio, le interconnessioni fisiche, digitali e informative con le regioni limitrofe, dove insistono poli produttivi, centri di ricerca e presidi di conoscenza con i quali è fondamentale operare in sinergia nonché favorire le condizioni che consentono di integrare sul territorio tutte le tecnologie di filiera dell’automotive. 

Riteniamo che questa sia una partita da vincere, non possiamo permetterci disattenzioni o passi falsi. 

Per questo la nostra azione di stimolo e confronto deve essere tesa alla ricerca di tutte le soluzioni per una positiva conclusione dell’accordo tra Governo e Stellantis con la costruzione a Termoli della gigafactory che produrrà le batterie per le vetture a zero emissioni. La prima città candidata per un probabile stabilimento in Italia, che si andrà ad aggiungere alle due in procinto ad essere inaugurate in Germania e Francia, è in Molise.

A questo punto diventa indispensabile che la politica affronti il tema in Consiglio regionale con un atto il quale impegni la Giunta regionale e il governatore Toma, anche in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni, ad avviare con urgenza ogni interlocuzione con le Regioni interessate dall’industria dell’auto. Ed ancora: a programmare altri interventi mirati nelle aree industriali molisane per ridurre i costi energetici e la messa in rete degli insediamenti con il territorio circostante attivandosi presso il Governo affinché ogni eventuale ripensamento circa l’attivazione della gigafactory a Termoli sia scongiurato». 



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