«Più vivi che mai», il Movimento 5 Stelle riparte dai territori

L'assemblea lun 08 agosto 2022
Politica di La Redazione
3min
Antonio Federico, relatore all'assemblea del M5S ©Termolionline.it
Antonio Federico, relatore all'assemblea del M5S ©Termolionline.it
Assemblea regionale del Movimento 5 Stelle: l'intervista a Nick Di Michele

TERMOLI. Come anticipato ieri, il MoVimento 5 stelle riparte dai territori, parlando di temi cari ai cittadini, non di come occupare le caselle ed ottenere più ‘poltrone’. La grande partecipazione di iscritti e portavoce eletti nell’assemblea generale di sabato a Termoli dimostra, senza ombra di dubbio, che il MoVimento è vivo e vegeto, nonostante tutti vogliano far credere il contrario.

C’è ancora un grande bisogno di portare avanti le grandi battaglie sociali, sui diritti dei cittadini, sulla sanità, sull’ambiente, sulla trasparenza delle istituzioni. Necessità ribadite in tutti gli interventi degli iscritti: hanno preso la parola circa 50 attivisti sugli oltre 100 partecipanti. Una plenaria viva, animata, che ci ha restituito un messaggio chiaro: bisogna continuare in questa direzione, i cittadini hanno bisogno di vedere completata quella grande opera di rivoluzione culturale, sociale, amministrativa, che il MoVimento 5 Stelle ha portato nelle istituzioni. Sono stati anni difficili, in cui abbiamo sopportato a fatica delle alleanze scomode, ma ne è valsa la pena. Siamo riusciti a realizzare riforme epocali, che in pochi credevano possibili. Abbiamo garantito la dignità di un reddito a chi era abbandonato a sé stesso.


Abbiamo ridotto il numero di parlamentari e i tanti, troppi privilegi della classe dirigente. Abbiamo spostato, con tenacia, l’asse delle priorità ponendoci come scudo a difesa dei più fragili, di chi non aveva voce. La lotta alla povertà, la difesa dei beni pubblici come l’acqua e l’ambiente, la sanità pubblica e di qualità, l’occupazione e lo stimolo dell’economia, la lotta alle disuguaglianze. Questo è il MoVimento 5 Stelle. Per qualcuno questi sono temi di ‘sinistra’, ma per noi rappresentano, semplicemente, azioni necessarie per perseguire gli interessi dei cittadini. Tutti obiettivi dimenticati da quella stessa ‘sinistra’, che sta dimostrando di essere interessata - almeno quanto la destra sovranista - solo all’occupazione del maggior numero di seggi. Abbiamo digerito alleanze scomode, è vero. Ma non siamo disposti a mettere da parte i nostri valori, le priorità degli italiani, dei molisani, di tutti i cittadini. Dalla base arriva chiara la richiesta di procedere senza indugi verso una riorganizzazione territoriale, verso un ricambio generazionale che sta alla base del nostro ‘vincolo di due mandati’. 


Il presidente Giuseppe Conte è stato trasparente nel difendere quei valori. E, intervenendo in collegamento all’assemblea molisana, ha rimarcato con forza: ‘La destra sovranista, che punta a smantellare le conquiste civili che abbiamo ottenuto con tanto sacrificio, si contrasta difendendo i valori della nostra Costituzione. Non abbiamo ben capito cosa voglia dire l’agenda Draghi, ma sappiamo qual è la nostra agenda, quella sociale, quella ecologica, quella che mette i cittadini al centro, che non dimentica gli ultimi. Quella che ha fatto ripartire l’economia, generando un +6 per cento di Pil e milioni di nuovi occupati con il Superbonus’. Nelle prossime settimane ascolteremo racconti e promesse che mistificano la realtà. Basti pensare al fatto che tutti i partiti rivendicano il Recovery Fund, sebbene abbiano tentato di ostacolare l’azione del Presidente Conte in Europa. Ebbene, gli oltre 200 miliardi ottenuti dall’ex premier M5S rappresentano un’occasione unica per riscrivere il futuro del nostro Paese. Non dobbiamo permettere che vengano utilizzati con logiche spartitorie.

Il 25 settembre è vicino e la sfida è dura. Ci vede combattere contro un fronte compatto: quello che punta alla conservazione dei privilegi, del cosiddetto ‘establishment’, della supremazia dei poteri forti. Se li abbiamo tutti contro, vuol dire che stiamo operando bene.

Da Termoli ci arriva una ventata di ottimismo, di rinnovata voglia di cambiamento. E il nostro appello va a tutta la comunità: cambiare le cose è possibile, lo abbiamo già dimostrato. Non smettiamo di sognare un’Italia migliore, non ci arrendiamo a chi vuole conservare le disuguaglianze sociali. Difendiamo, insieme, l’unica e vera Agenda sociale.

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