Quindici sindaci bassomolisani firmatari di un documento per difendere la sanità

Insieme a loro 5 consiglieri regionali e un parlamentare

Politica
Termoli martedì 10 luglio 2018
di La Redazione
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Sindaci firmatari
Sindaci firmatari © TermoliOnline.it

CAMPOBASSO. Quindici sindaci e amministratori del basso Molise, cinque consiglieri regionali e un parlamentare nel pomeriggio di ieri, 9 luglio, a margine di una assemblea convocata dal primo cittadino di Larino Pino Puchetti, hanno sottoscritto un documento contenente una richiesta indirizzata al presidente della regione Donato Toma, al direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto e per conoscenza ai componenti della giunta e del consiglio regionale. L'oggetto è "richiesta di potenziamento della rete di emergenza-urgenza ospedaliera in Basso Molise”.

Amministratori locali e regionali per una volta uniti e coesi nella preoccupazione per lo stato della sanità molisana, soprattutto dopo l'annuncio del governatore Toma di voler chiudere i pronto soccorso di Larino e Venafro e in seguito ai trasferimenti di parte del personale in servizio al reparto di oculistica larinese.

I sindaci firmatari del documento- appello, preparato dall'amministrazione comunale di Larino, sono il primo cittadino di Termoli Angelo Sbrocca e i sindaci di Guglionesi, Mario Bellotti, e di Santa Croce di Magliano, Donato D’Ambrosio insieme ai primi cittadini di Bonefro, Casacalenda, Morrone e Ururi, mentre i cinque componenti del Consiglio regionale pronti a perorare la causa in consiglio sono: per la maggioranza Aida e Nico Romagnuolo in rappresentanza della Lega e Forza Italia e per la minoranza Andrea Greco, Patrizia Manzo , Valerio Fontana e il parlamentare Antonio Federico del Movimento Cinque Stelle.

Nel documento si legge che « i sindaci del territorio del basso Molise CHIEDONO, CON LA MASSIMA URGENZA, AL GOVERNO REGIONALE E ALLA DIRIGENZA ASREM,

  • quali azioni intendano porre in essere per assicurare un livello di emergenza/urgenza che possa soddisfare le esigenze dei cittadini al fine di garantire il sancito diritto costituzionale alla salute nonché il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
  • • un incontro per avere delucidazioni in mento ad eventuali futuri provvedimenti

  • quali azioni intendano porre in essere per assicurare un livello di emergenza/urgenza che possa soddisfare le esigenze dei cittadini al fine di garantire il sancito diritto costituzionale alla salute nonché il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
  • • un incontro per avere delucidazioni in mento ad eventuali futuri provvedimenti

  • in mancanza di atti o provvedimenti in tal senso attiveranno le necessarie e opportune iniziative.»
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    commenti
    I commenti degli utenti
    • Fernanda De Guglielmo ha scritto il 14 agosto 2018 alle 19:33 :

      Non si comprende come mai solo adesso il sindaco di termoli si e svegliato dal suo lungo sonno Stanno confondendo i ruoli , mi sembrano sindacalisti . Peccato che nessuno di loro si e degnato di apporre la propria firma vontro il decreto balduzzi . Rispondi a Fernanda De Guglielmo

    • Nicola Felice - Presidente Comitato San Timoteo - Termoli ha scritto il 10 luglio 2018 alle 10:53 :

      Della serie: non è mai troppo tardi ! Con la dovuta eccezione di alcuni sindaci e amministratori del territorio, dopo anni di assordante silenzio, soprattutto da parte dei rappresentanti dei comuni più grandi (Termoli in primis), per non disturbare il "manovratore", e come si dice, con i buoi già scappati dalla stalla, sembra sia finalmente, a molti tornata, la "voce". Rispondi a Nicola Felice - Presidente Comitato San Timoteo - Termoli