Il disegno Bongiorno-Salvini: una rivoluzione per la Pubblica amministrazione?

Politica
Termoli lunedì 17 settembre 2018
di Claudio de Luca
Giulia Bongiorno e Matteo Salvini
Giulia Bongiorno e Matteo Salvini © Yahoo notizie

TERMOLI. Per il momento si tratta ancora di due disegni di legge con cui i Ministri Bongiorno e Salvini intenderebbero fare piazza pulita, rivoluzionando norme oramai incancrenite e di scarso rigore. Per quanto concerne strettamente la P.a., si vorrebbe costituire una sorta di attività tutoriale al fine di aiutare gli enti locali territoriali con azioni correttive.

Ed ecco che s’intravede all’orizzonte l’istituzione di un Nucleo (detto “della concretezza”) i cui componenti svolgerebbero sopralluoghi e visite sino ad indicare addirittura i tempi di realizzazione di ogni procedura. Si ipotizza un “Piano triennale delle azioni concrete” per garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione e di funzionamento delle Pp.aa. Naturalmente la mancata attuazione delle misure determinerebbe responsabilità dirigenziale e disciplinare e l’iscrizione dell’Ente in un’apposita lista nera. Tutto con il coinvolgimento del Ministero dell’interno e con la trasmissione di verbali al Prefetto che utilizzerebbe il proprio personale per i controlli.

Il d.d.l. contiene anche: 1) misure per contrastare l’assenteismo e l’utilizzo di sistemi di identificazione biometrica e di videosorveglianza per rilevare le presenze ed il rispetto dell’orario di lavoro; 2) l’adeguamento dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale in proporzione al numero delle nuove assunzioni; 3) la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato in misura pari al 100 % di quello cessato dal servizio nell'anno precedente; 4) l’obbligo di reclutare figure competenti in materia di digitalizzazione, in grado di razionalizzare e di semplificare le procedure; 5) la possibilità di assumere, nel triennio 2019–2021, mediante uno scorrimento delle graduatorie ovvero tramite concorsi indetti in deroga alla normativa vigente in materia di mobilità del personale.

Sembrerebbero giusti anche i contenuti del provvedimento annunciato dal Ministro Salvini (34 articoli). Il provvedimento introduce controlli in materia di noleggio dei veicoli per finalità di prevenzione del terrorismo. Saranno le stesse Società di noleggio a comunicare tempestivamente alla Polizia i dati dei clienti per verificare preliminarmente eventuali soggetti sospetti che potrebbero utilizzare gli automezzi atti a compiere attentati. Anche la Polizia locale dei Comuni (più grandi) potrà finalmente accedere alla banca-dati del Viminale per verificare le generalità delle persone controllate. Si tratta, però, di un accesso parziale che non abilita tutti i Comandi e Servizi. Verranno introdotte modifiche sul ‘daspo’ urbano e sportivo e potenziato il reato di blocco stradale.

Circa il contrasto e la prevenzione della criminalità mafiosa il provvedimento interviene sul Codice antimafia, sul monitoraggio dei cantieri (ma anche in materia di subappalti illeciti), inasprendo le pene previste dalla legge Rognoni-La Torre. Per migliorare la circolarità informativa si vorrebbe modificare anche la normativa antiriciclaggio e il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, introducendo una accelerazione nella comunicazione delle sentenze di condanna per delitti di mafia alle Questure di riferimento. Circa il contrasto dell'occupazione abusiva di immobili il provvedimento inasprisce le pene ed introduce un piano operativo, a carattere nazionale, dedicato specificatamente al tema, ponendo il Prefetto al centro dell'azione di contrasto. La bozza di decreto punta i riflettori anche sulla gestione dei beni confiscati e sequestrati, semplificando le attività burocratiche ed istituendo nelle Prefetture tavoli permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate.

Gli stessi dipendenti comunali potrebbero essere “commissariati” nei casi di accertate condotte illegali o di cattiva gestione. In tal caso il Ministro dell'Interno, sollecitato dal Prefetto, potrebbe inviare negli Enti Commissari straordinari da inserire per un anno nei posti burocratici-chiave allo scopo di accelerare le pratiche. Ciò per contrastare l'infiltrazione criminale all'interno delle Amministrazioni comunali e provinciali. Nella sostanza dovrebbero diventare sorvegliati speciali non solo i politici quand’anche i tecnici ed i dirigenti.

Claudio de Luca