«Il programma non è un libro dei sogni»

Politica
Termoli mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
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Francesco Roberti
Francesco Roberti © Termolionline.it

TERMOLI. Dopo la convention politica all’hotel Meridiano, stamani nella sede di piazza Monumento, vernissage programmatico per il candidato sindaco del centrodestra, Francesco Roberti, che in un incontro durato non poco, ha illustrato i vari progetti e i segmenti d’intervento individuati laddove riuscisse a diventare primo cittadino.

Dinanzi a una platea piuttosto nutrita, il candidato azzurro ha asserito che l’amministrazione tornerà ad essere aperta ai cittadini e si proporrà di collaborare per il benessere e il bene di Termoli.

«Il programma non è un libro dei sogni e all'interno della brochure abbiamo inserito delle linee guida punto di riferimento e la rotta

Sei gli asset in cui impegnarsi affinché la città amministrata possa rinascere, crescere, migliorare, essere più solidale e maggiormente organizzata per fronteggiare ogni esigenza della comunità.

«In questi anni più di qualcuno è stato messo da parte, uffici aperti al dialogo coi cittadini, trasparenza semplificazione e meritocrazia, una parola che ultimamente si è persa di vista, ma per noi è importante – promette Roberti - i cittadini devono essere rispettati e l’impiegato comunale deve fungere da anello di congiunzione e ponte che unisce le idee della politica e le intenzioni dei cittadini».

«Cercheremo di migliorare la competenza degli impiegati con la formazione, anche i nostri impiegati dovranno essere eccellenti per proiettarci in un mondo fatto di idee che devono camminare veloci per realizzare obiettivi e progetti».

Roberti lancia anche un’idea che potrebbe essere considerata fantascientifica, le Olimpiadi dell’Adriatico.

«In una Europa con vaste occasioni di avere scambi culturali con altre nazioni potremmo far sì che in un periodo dell'anno scolaresche o attività sportive di Croazia ed Albania ripercorrano queste tappe, la cultura deve unire i popoli ed essere la nostra rotta perché in qualche maniera dobbiamo investire sui giovani, che a loro volta possano garantire sviluppo a Termoli. Nel 2002 quando sono stato eletto consigliere dopo due anni andammo a creare società di trasformazione urbana per realizzare opere sul territorio e prevedeva la realizzazione della piscina, del teatro verde e anche la costruzione di un teatro a compensazione con la riqualificazione dalla ex fornace fino al mare. Coi soldi della compensazione Turbogas. Poi la storia è andata diversamente».