«Bilancio comunale, i conti sono in ordine e non c’è nessun rischio»

Politica
Termoli martedì 21 maggio 2019
di La Redazione
Il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca
Il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca © Termolionline.it

TERMOLI. all'indomani del confronto pubblico tra i candidati alla carica di sindaco organizzato da TermoliOnline.it, Angelo Sbrocca replica a quanto affermato da Nick Di Michele: «In risposta a quanto affermato dal candidato Nick Di Michele nel corso di un confronto tra candidati è importante ripristinare la verità perché, è pur vero che si è in piena campagna elettorale ma la verità va sempre detta ai cittadini e la verità è che il Comune di Termoli ha i conti in ordine. NON si rischia assolutamente il crack finanziario o, come gridato allarmisticamente dal candidato Di Michele, addirittura il commissariamento del Comune.

Come ben sanno i cittadini ed hanno avuto modo di verificarlo in ogni ambito in cui abbiamo lavorato e migliorato la città, lo abbiamo fatto anche dal punto di vista delle finanze.

Dal rendiconto della gestione 2018 emerge un risultato di amministrazione di € 28.519.106,35.

La riforma contabile "armonizzazione", a pieno regime ormai dal 2016, ha introdotto diversi obblighi per gli enti locali tra i quali la costituzione del Fondo Crediti dubbia esigibilità vale a dire una previsione di spesa non impegnabile che alla fine dell'esercizio costituisce accantonamento obbligatorio nel risultato di amministrazione.

Questo fondo ha il fine di evitare che il Comune, nel caso di crediti inesigibili, possa trovarsi in situazioni tali da pregiudicare l'equilibrio economico finanziario.

Nel risultato di amministrazione 2018 il Fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato ammonta ad € 20.918.169,81(somme non spendibili) oltre ad un fondo rischi contenzioso di € 942.707,42.

Nel 2015 la riforma ha imposto a tutti gli enti locali una straordinaria operazione di verifica (chiamata operazione verità) volta a verificare l'esigibilità di tutti i crediti e tutti i debiti iscritti in bilancio con l'intento di mantenere solo quelli sorretti da elementi certi ed effettivamente esigibili giuridicamente.

Questa operazione ha comportato la cancellazione di una mole di residui attivi (crediti) provenienti da esercizi precedenti per i quali non si è riscontrata alcuna ragione giuridica che ne legittimasse il mantenimento in bilancio.

L'operazione di pulizia effettuata da questa amministrazione in conformità ai nuovi principi contabili ha portato l'ente ad un disavanzo straordinario di amministrazione di oltre 14.000.000,00 coperti per quanto è stato possibile con somme a disposizione e con una forte contrazione della spesa.

Effettuate tutte le operazioni di riduzione di tale disavanzo si è arrivati a dover coprire un disavanzo di soli 3.800.000,00 con possibilità di rientro (previsto dalla normativa) in trent'anni caricando così i successivi bilanci della sola rata annuale di poco più di € 128.000,00.Tutto questo è stato approvato in Consiglio Comunale… quando forse il consigliere Di Michele dormiva o era distratto.

Il buco finanziario che Di Michele evidenzia in effetti non è un buco anzi……i principi contabili prevedono che gli enti in disavanzo a seguito del riaccertamento straordinario effettuato nel 2015 hanno l'obbligo di coprire annualmente la rata di € 128.000,00 annuale e far diminuire così il disavanzo complessivo di 3.800.000,00.

In tutti i rendiconti approvati dall'Amministrazione tale obbligo è stato rispettato.

Dal prospetto che segue si evince che il risultato negativo di 1.742.534,05 è migliorativo rispetto a quello dell'esercizio precedente che era di € 1.955.528,43 e ancora migliorativo rispetto al 2016 che era di € 2.196.705,51. Si evidenzia che dal 2015 al 2018 l'amministrazione è riuscita a recuperare ben oltre 2.000.000,00.»

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