«Toma divenga commissario», in pressing la maggioranza di centrodestra

Politica
sabato 07 dicembre 2019
di La Redazione
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La maggioranza di centrodestra
La maggioranza di centrodestra © Termolionline.it

TERMOLI. Maggioranza in pressing al comune di Termoli. Dopo settimane di attesa arriva l’istanza firmata dai capigruppo di Lega Salvini Molise, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, dei Popolari per l’Italia, di Diritti e Libertà e di Siamo Termoli nel Futuro Roberti Sindaco. Chiedono una seduta di Consiglio monotematico dal quale far scaturire una decisa posizione da parte del comune adriatico. «La Regione Molise, ormai da tempo, è commissariata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda la Sanità. Con l’art 25 - sexties del D.L. n. 119/2018, convertito in legge n° 136/2018 il legislatore nazionale ha previsto l’incompatibilità tra la carica di Presidente della Regione e quella di Commissario ad Acta per il Piano di rientro sanitario.

Nel 2018 la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministri della Salute e del Mef, ha nominato Commissario e Sub Commissariorispettivamente Giustini e Grossi, in luogo del Presidente della Regione Molise pro tempore; che la Regione Molise, ritenendo la manifesta illegittimità della suddetta disposizione normativa sotto diversi profili di incostituzionalità, ha proposto tempestivo ricorso alla Corte Costituzionale. Con sentenza n° 247/2019 pubblicata lo scorso4 dicembre 2019 la Corte Costituzionale, in accoglimento del ricorso come sopra proposto dalla Regione Molise, ha dichiarato l’illegittimità della norma impugnata ed in particolare dell’art25 - sexties del D.L. n. 119/2018, convertito in legge n° 136/2018 laddove era prevista l’incompatibilità della carica di Commissario ad Acta per il Piano di rientro Sanitario con quella del Presidente della Regione commissariata.

A seguito all’intervenuta declaratoria di incostituzionalità della norma suddetta, il provvedimento di nomina del Commissario Giustini e del Sub Commissario Grossi risulta privo di fondamento giuridico, perché adottato su una disposizione di legge presupposta che non esiste più nel nostro ordinamento giuridico, in quanto è stata cancellata dalla Corte Costituzionale. Pertanto venendo meno, in via derivata, il suddetto provvedimento governativo di nomina commissariale, risulta necessario che la Presidenza del Consiglio dei Ministri provveda alla nomina del nuovo Commissario ad Acta per la Sanità nel Molise. Inoltre, iflussi di entrate della Sanità regionale costituiscono circa l’80% del bilancio della medesima Regione Molise. Risulta opportuno individuare nel ruolo di Commissario ad Acta per il Piano di rientro sanitario lo stesso Presidente della Regione Molise, quale organo maggiormente deputato alla gestione delle risorse a livello territoriale.

Per questo vogliamo impegnare il sindaco di Termoli e la Giunta Comunale a sollecitare il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché, sentiti i ministri della Salute e del Mef, voglia nominare quale Commissario ad Acta per il Piano di Rientro Sanitario per il Molise ilPresidente della Regionein carica, disponendo altresì l’immediata trasmissione della presente deliberazione di Consiglio Comunale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dando mandato, inoltre, al sindaco di Termoli, unitamente a tutti gli altri Sindaci dei Comuni della Regione Molise a voler sollecitare il nuovo Commissario ad acta che sarà nominato a chiedere la deroga ai parametri restrittivi di cui al D.M. n.70/2015, decreto Balduzzi, sulla base delle evidenze ed implementazioni già individuate in altre regioni d’Italia, istituendo nella regione Molise di un Deadi II livello nella città di Campobasso oltre a un Dea di primo livello nella città di Termoli ed un altro nella città di Isernia, al fine di garantire anche a tutti i cittadini molisani il diritto alla salute così come previsto dall’art. 32 della Costituzione».