A poche ore dal voto, l'aria che tira secondo i termolesi dell'Emilia Romagna

Politica
Termoli venerdì 24 gennaio 2020
di Michele Trombetta
Più informazioni su
A poche ore dal voto, l'aria che tira secondo i termolesi dell'Emilia Romagna
A poche ore dal voto, l'aria che tira secondo i termolesi dell'Emilia Romagna © Termolionline.it

TERMOLI. Ci siamo, domenica 26 gennaio due importanti appuntamenti elettorali in due grandi regioni italiane: l'Emilia Romagna al Nord e la Calabria al Sud. La partita calabrese dovrebbe avere un risultato meno incerto, sul filo di lana si preannuncia quella emiliana-romagnola, per la prima volta dal 1970.

Noi abbiamo dei contatti in loco, grazie a termolesi residenti chi a Bologna chi a Modena, abbiamo chiesto loro di esprimerci un loro pensiero su come pensano andranno i risultati elettorali dopo lo spoglio.

Antonello De Oto (Bologna) “...si profila una situazione di sostanziale equilibrio numerico tra le coalizioni, si deciderà per una manciata di voti e alla fine credo la rossa Emilia seppur per un’incollatura, rimarrà tale....”.

Valerio Colonna (Modena ): “Da queste parti c’è tanta gente stufa, c’è soprattutto tanta gente che imputa, questo stato di cose, agli extracomunitari, alla sinistra e al governo attuale; tante di queste persone, a loro volta, sorprendentemente, non sono neanche originarie di questi luoghi. Da queste parti, così come in tutta Italia del resto, c’è tanta gente che vede in Salvini, l’uomo forte, il pugno di ferro, la soluzione. Conosco anche professionisti e gente comune, del luogo, apertamente schierata con Salvini, più che con la lega. Salvini, da queste parti, ha girato palmo a palmo, tutta la regione, dai paesini alle città, parlando alla pancia degli emiliani e dei romagnoli, gli altri non si son mica visti. Questi son luoghi, però, dove la sinistra, per tanti altri, rappresenta ancora l’identità, l’appartenenza, la tradizione e, a sinistra, questa cosa lo sanno bene, anche se, a parer mio, la danno troppo per scontata. Dal mio punto di vista, solo i valori radicati nella cultura e nel Dna dell’Emilia Romagna possono salvare la sinistra, ancor più del suo operato, nonostante l’apprezzabilissimo presidente Bonaccini. Onestamente, pertanto, non saprei esprimere un parere netto, preciso; la partita è aperta, anche perché, credo,ci sia da temere il cosiddetto voto di protesta che potrebbe spingere verso destra, riservando scenari inusitati.

Marianna Lo Preiato (Bologna): "Secondo me non cambierà il colore politico, anche se devo essere sincera a Bologna la destra sta prendendo molto piede, dipende dal fatto che molti cittadini sono stanchi, non vorrebbero più che la Sinistra governasse questa città , anche se però devo dire che Bologna è una città molto radicata in quella che è la politica di sinistra. E poi sai che cos'è che la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, non è simpatica a tutti a Bologna quindi non so se riuscirà, però sono certa sarà un bel testa a testa".