Il sindaco Roberti tira il bilancio dei 12 mesi: «Fatto molto, tanto in cantiere»

Il primo cittadino ha parlato di quanto fatto finora e di ciò che verrà: ritorno della fiera mensile, estate termolese, viabilità, lavoro, scuole e ferrovie.

Politica
lunedì 29 giugno 2020
di Valentina Cocco
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Nicola Montuori e Francesco Roberti
Nicola Montuori e Francesco Roberti © Termolionline.it

TERMOLI. Sono passati appena dodici mesi (e un giorno) da quando Francesco Roberti si sottoponeva al suo giuramento e diveniva, a tutti gli effetti, sindaco della città di Termoli. Poco più di 365 giorni, segnati da numerose difficoltà ordinarie e straordinarie che hanno messo in seria difficoltà l’amministrazione: dal punto nascite del San Timoteo, tuttora a serio rischio chiusura, fino alla pandemia che quasi quattro mesi fa ha sconvolto le nostre vite e le abitudini di ognuno di noi.

Il bilancio di questo primo anno da sindaco lo ha stilato proprio lui, Roberti, che, ospite dell’editore di TermoliOnLine Nicola Montuori, ha tirato le somme dell’operato della sua amministrazione durante la diretta del 29 giugno, mettendo a tacere le polemiche degli ultimi giorni sul servizio 118 in spiaggia ed annunciando i nuovi progetti in cantiere, tra cui il ritorno della fiera del primo sabato del mese che sarà attiva già a luglio (il 4 per la precisione) e la sistemazione della viabilità nelle zone più critiche della città.

Se, come dice un antico detto, il buongiorno si vede dal mattino, l’insediamento di Francesco Roberti non è iniziato con il migliore dei presupposti dal momento che, fin da subito, si è trovato a doversi divincolare tra i problemi della città ed i rischi per la salute dei suoi concittadini: «Non sono stati 12 mesi esatti di amministrazione – ha detto Roberti - Visto che negli ultimi 4 mesi stiamo vivendo l’emergenza sanitaria. Questa amministrazione è nata sotto il segno dell’emergenza. Già a luglio 2019 eravamo in trincea per difendere il punto nascite dell’ospedale San Timoteo. A settembre abbiamo chiamato a rapporto la Crea per effettuare una manutenzione straordinaria del depuratore, non solo con la sostituzione della condotta che si rompeva ad ogni mareggiata, ma con la pretesa che fosse efficiente e garantisse la balneabilità delle acque attraverso il reinterramento e la sistemazione dell’ultimo tratto. A gennaio ci siamo lasciati con le spoglie di San Timoteo dirette a Roma, con la cerimonia seguita in mondovisione. A febbraio, una volta rientrati, sono iniziate le prime notizie critiche circa il Covid-19, proprio mentre dovevamo tracciare il bilancio per l’estate termolese. Nonostante tutto, però, abbiamo superato in maniera esemplare questo periodo grazie alla sinergia di tutti».

Malgrado la cattiva stella abbia accompagnato questo primo anno, Roberti non smette di essere positivo: «Da 45 giorni siamo Covid-free, ma abbiamo ancora tanto da fare: stiamo pensando a come ripartire, con progetti a lungo termine. Penso alle scuole ed al referendum. Abbiamo sempre lavorato e durante il lockdown abbiamo risolto diverse criticità: i pozzetti che scaricavano nel torrente di Rio Vivo e la manutenzione straordinaria delle strade». È proprio durante la pandemia che l’amministrazione ha dato il meglio di sé, come chiarisce il primo cittadino: «Abbiamo consegnato 1200 buoni pasto e 680 pacchi alimentari, sono arrivate 470 domande per il pagamento delle utenze e dell’affitto, abbiamo creato un dormitorio per accogliere i senza tetto che, normalmente, sostano in stazione. Cerchiamo di creare i presupposti per lavoro e sviluppo, ma senza il lavoro di squadra non si va lontano».

Diamo i voti. Dopo 365 giorni, oltre a tracciare un bilancio di quanto svolto e di ciò che, ancora, deve essere fatto, si stila anche la pagella della squadra. Un po’ come nel gioco del calcio, l’editore Montuori ha chiesto a Roberti di esprimere una sua opinione sulla giunta e sui consiglieri: «Gli assessori si sono impegnati a 360 gradi, riconoscendomi il ruolo di coordinatore. Sono contento perché sono abituato a lavorare in gruppo: insieme riflettiamo e lavoriamo, in modo tale che il peso dell’amministrazione non gravi solo su sindaco. Anche i consiglieri di maggioranza sono stati molto presenti: durante la pandemia sono stati in giro nei negozi a chiedere i pacchi alimentari e li hanno consegnati agli indigenti con loro auto, mentre altri hanno sistemato le criticità emerse. Tutti hanno superato la prova del primo anno».

Minoranza: brava o cattiva? Al sindaco è stato chiesto anche un parere sulla minoranza che, attualmente, siede tra le file dell’opposizione: «Qualcuno è collaborativo, c’è chi dà suggerimenti e chi chiede informazioni da condividere poi con i cittadini. Altri fanno ancora la politica da salotto. Ognuno fa ciò che crede sia più opportuno poi saranno gli elettori a decidere».

Non è tutto oro quel che luccica. Tanto è stato fatto in un anno, come sottolineato dal sindaco, ma la strada è ancora lunga e costellata da incertezze e da carenza di personale. «Abbiamo fatto tanto – ha confidato Roberti – Abbiamo, però, grandi difficoltà nelle procedure a causa del personale fortemente ridotto. Per anni le assunzioni sono state bloccate: prendete la polizia municipale che, con le poche unità disponibili, non riesce a coprire tutti i turni, soprattutto in estate quando i cosiddetti vigilini danno una mano ma solo in orari in cui il controllo è più semplice, ovvero dalle 18 alle 20. La movida, invece, inizia più tardi ed anche le altre forze dell’ordine si trovano a fare i conti con il personale carente. Anche sul Comune è la stessa cosa e, presto, faremo nuovi concorsi per assumere giovani e rinforzare gli uffici».

Come sempre, durante le dirette di TermoliOnLine, i veri protagonisti sono i cittadini che svolgono un ruolo essenziale di sentinelle del territorio. Spronati dall’editore del giornale online che li incita affinché si facciano promotori delle difficoltà rilevate, i lettori hanno sottoposto numerose questioni al sindaco, chiedendo conto di quanto è in programma per risolvere le criticità. I termolesi non si sono risparmiati, sottoponendo all’attenzione di Roberti alcuni problemi: dal Secondo Corso, chiuso nei fine settimana per consentire alle attività di mettere i propri tavolini e rispettare così il distanziamento sociale, fino alla piaga dei parcheggi selvaggi ed ai quartieri periferici abbandonati.

Caccia ai furbetti delle transenne. Malgrado da qualche settimana viga l’ordinanza di chiusura al traffico veicolare sul Secondo Corso nei fine settimana, molti cittadini hanno evidenziato comportamenti scorretti da parte di numerosi automobilisti che spostano le transenne poste all’incrocio con Corso Umberto I e transitano tranquillamente lungo l’arteria, incuranti del divieto: «Dal 1 luglio parte la collaborazione con la Protezione Civile che, grazie ai suoi volontari, sarà presente all’inizio delle transenne per evitare che qualche buontempone possa spostarle e passare – ha chiarito Roberti - C’è sempre chi crede di essere il padrone della strada, se speriamo che tutti rispettino le regole perdiamo solo tempo. Ci sarà sempre quella percentuale di saputelli che vede la transenna e la sposta perché si sente un fighetto. Comprendo l’esigenza di spostare la transenna solo da parte di chi risiede lungo l’arteria o di chi deve scaricare qualcosa».

Terre di nessuno. Troppo spesso i quartieri periferici della città sono abbandonati a se stessi: nessun servizio, niente illuminazione pubblica e strade ‘arrangiate’. Un caso eclatante, a Termoli, è via Mar Mediterraneo che sfocia sulla strada statale 16 e che, da anni, risulta una terra di nessuno e dove i ladri di auto colpiscono indisturbati. A tal proposito il primo cittadino ha annunciato l’avvio di alcuni importanti lavori: «I furti di auto, scooter e bici, purtroppo, sono ricominciati in concomitanza con l’avvio dell’estate. abbiamo montato un ripetitore sulla scuola provinciale e, nei prossimi giorni, sarà montato anche quello sullo stabile che ospitava la caserma dei Carabinieri e che è di proprietà del Comune, così da monitorare e controllare il territorio. Via Mar Mediterraneo è una delle strade i cui lavori sono stati messi in bilancio e verrà risistemata, assieme a Colle della Torre dove sistemeremo le fogne e la strada che risulta inesistente. In via Mar Mediterraneo c’è anche l’idea progettuale per la messa in sicurezza della strada di ingresso ed uscita sulla statale».

Nuovi posti auto a Rio Vivo. L’idea di creare nuovi parcheggi a Rio Vivo è stata resa nota qualche settimana fa, ma nei fatti resta ancora un’utopia: «Se non fosse per la burocrazia partirebbe subito. Abbiamo inoltrato la richiesta al demanio, ma aspettiamo l’autorizzazione. In un paese diverso dall’Italia, la richiesta si effettuerebbe con una semplice telefonata. Qui, invece, siamo surclassati dalla burocrazia. In questa settimana dovremmo essere operativi, aspettiamo solo la risposta positiva e faremo di più: chiederemo al demanio anche l’autorizzazione per creare posti auto in quel triangolo giù al porto dato in concessione al Comune. Entrambi saranno destinati ai cittadini ed a chi verrà nella nostra splendida terra, ma provvederemo a controllare che le auto non sostino senza regole: non possiamo rischiare che le persone lasciano i mezzi posteggiati per mesi. Ad Ischia e in altre località turistiche si paga la tassa di soggiorno, qui da noi no, ma dobbiamo garantire i servizi come le navette bus e gestire i disagi come l’aumento delle discariche di immondizia. Dobbiamo dare un taglio diverso alla città, dando servizi da città turistica, ma cercando di avere degli introiti per assicurare questi ultimi».

Problema camper. Un utente ha segnalato la presenza dei camper sul Lungomare Nord, posteggiati per più giorni in uno dei tratti a più alta densità di traffico estivo: «Il lungomare si riempie di camper, malgrado i divieti – ha confermato Roberti – Pagano il parcheggio (tre euro in più rispetto alle auto) e non potrebbero restare in maniera stazionaria. La soluzione? Ci sono alcuni imprenditori e ragazzi che hanno proposto di creare altre aree camper. Ho dato la mia disponibilità, perché dobbiamo dotare città di più aree camper che garantiscano, ai possessori, la possibilità di venire qui. Quella di Rio Vivo necessita di una serie di interventi di messa in sicurezza della costa, oltre che di collegamenti con Campomarino».

Ci Lega una poltrona. Con la nomina del leghista Michele Marone in Regione, viene meno la figura del presidente del Consiglio Comunale a Termoli. Un vuoto da riempire, ma con chi? «Ci sarà un confronto sereno in maggioranza – ha detto il sindaco – Ho incontrato già la Lega perché quella figura deve essere ricoperta da una persona del partito. Nella Lega usano il metodo delle persone più votate e, dopo Marone, la persona che ha ricevuto più voti è l’avvocato Annibale Ciarniello. Stiamo discutendo tempi e modi, ma non ricevo frizioni da nessuna parte politica».

Vecchia amica scuola. Scuola sì o scuola no? DaD? Tre giorni a settimana? Nell’infinito mondo di incertezze, anche i sindaci brancolano del buio: «A scuola si tornerà, magari non il 14 settembre, ma si tornerà a fare lezione. In base alle iscrizioni, all’organizzazione delle aule da parte dei presidi e delle lezioni, ci attiveremo per vedere come organizzare i turni ed il trasporto urbano, che sarà plasmato sulle esigenze degli alunni».

E…state a casa. Tre mesi di clausura non piacciono a nessuno e i cittadini chiedono, a gran voce, cosa si sta organizzando per l’estate appena iniziata. Ecco allora il carnet di proposte: riattivazione spettacoli al teatro Verde, drive in sui lungomari e un San Basso diverso. «Domani incontrerò il Vescovo per capire come organizzare San Basso. I Fuochi? Se sarà possibile si faranno, ci stiamo ragionando. Non possiamo permetterci assembramenti. L’estate è un work in progress, ma stiamo ragionando sul da farsi, rispettando le regole dettate dall’emergenza sanitaria e quelle di safety e security in vigore da un po’».

Marciapiedi o parcheggi? Via Firenze, tasto dolente da anni: una strada in cui i marciapiedi, con tanto di pista ciclabile al seguito, vengono usati come parcheggi per auto e moto. La soluzione, però, c’è e presto entrerà in funzione: «Abbiamo appena chiuso una gara d’appalto a titolo gratuito – ha anticipato Roberti a TermoliOnLine – Faremo mettere delle transenne pubblicitarie sui marciapiedi di via Firenze. È questione di tempo, ma il problema verrà risolto. Così gli automobilisti saranno costretti a parcheggiare in maniera adeguata. Stiamo verificando anche le possibili soluzioni per adibire aree comunali a parcheggio e parchetto, come lo spazio accanto al plesso che ospita l’istituto Industriale. Nel frattempo, però, posizioneremo le transenne per difendere anche i bambini che frequentano la pista ciclabile».

Spiagge e sicurezza. Sulla polemica relativa alla carenza della guardia medica e sul servizio del 118 in spiaggia, sollevata nei giorni scorsi, Roberti chiarisce nuovamente: «Siete stati distratti finora. È così da 4 anni. Il servizio del 118 è stato tolto da un bel pezzo. L’unico servizio 118 riconfermato è Campomarino, con una postazione h24. Perché? Vi sono molti cittadini che vi risiedono in estate. Termoli ha l’ospedale in presenza, con guardia medica turistica, come Montenero. Il 118 in spiaggi purtroppo costa. Se avessimo risparmiato 300mila euro per i commissari ad acta, avremo potuto farlo. Se non abbiamo denaro da Roma non possiamo far molto» .

Tolleranza zero. La carenza di personale in capo alle forze dell’ordine è un grave problema, soprattutto in una città come Termoli. Presto, però, la questione della sicurezza sarà sanato: «Gli introiti delle multe arrivano, quindi vuol dire che la municipale le fa. Voglio fare cassa anche con gli autovelox, così chi pensa di essere a Monza dovrà ricredersi. Gli indisciplinati, presto o tardi, saranno beccati».

Cosib: «A fine mese finisce il mandato della Cda – ha aggiornato il sindaco – Siamo in perfetta amicizia e dialogo con i sindaci che rappresentano il consiglio generale e definiremo la migliore soluzione da adottare, anche perché il Cosib di Termoli ha la necessità di avere una differente gestione del bilancio, non di cambiare CDA».

Punto Nascite: vivo, morto o X? Malgrado la lotta intrapresa dal comitato “Molisanità – Voglio nascere a Termoli” proceda spedita da oltre un anno, le notizie da Roma non sono rincuoranti, come ci aggiorna lo stesso Roberti: «Da ciò che ho capito ci sono due idee che cozzano: la politica regionale vuole far diventare l’ospedale DEA di I livello, mentre parlando con Giustini (il commissario ad acta ndr) ho scoperto, con rammarico, che da Roma si continua a spingere per la chiusura del punto nascite e la creazione di un ospedale di confine. Ho l’impressione che trasformando Larino in centro Covid ci stiano dando un contentino, per poi toglierci il San Timoteo. A questo punto mi rivolgo ai politici dei Cinque Stelle: remiamo tutti nella stessa direzione altrimenti non andremo lontano. Sosteniamo la battaglia per tenere aperto l’ospedale».

Giostre: ha fatto scalpore la notizia che le giostre torneranno in Piazza del Papa, dopo anni di battaglia per il loro spostamento portate avanti dai residenti della zona che si chiedono come faranno con la musica alta. «Vi rassicuro subito. Ho avuto un incontro con i giostrai ed i loro avvocati che ci hanno pregato di poter utilizzare anche l’area giù al porto dove sosteranno per 10 giorni. Alcune giostre inizieranno, già a fine luglio, la loro attività in Piazza del Papa, ma dormirete tranquilli perché hanno l’obbligo di rispettare le regole, senza musica ad alto volume. In caso contrario non potranno più venire. In Piazza del Papa, inoltre, a luglio tornerà la fiera mensile, bloccata dal Covid».

Il futuro. «Le opere previste nei prossimi anni sono tante. Sono in colloquio permanente con Rfi che sta per organizzare un tavolo per definire gli accordi di aree e, su questa base, si potrà vedere la nascita di un nuovo parcheggio multipiano su piazza Donatori di Sangue e la copertura della stazione. Inoltre ci verranno concessi più locali dove insedieremo una biblioteca virtuale di San Timoteo ed un’accademia della musica