Facciolla attacca ancora: al San Timoteo contagiati pazienti e operatori in più reparti

Politica
domenica 22 novembre 2020
di La Redazione
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Facciolla attacca ancora: «Al San Timoteo contagiati pazienti e operatori in più reparti»
Facciolla attacca ancora: «Al San Timoteo contagiati pazienti e operatori in più reparti» © TermoliOnLine

TERMOLI. «La tenda del triage a Termoli si affloscia su sé stessa. E questa è solo una triste metafora della sanità molisana».

Nuovo affondo del segretario regionale dem Vittorino Facciolla.

Ciò che è davvero preoccupante è che nonostante le decine di segnalazioni e le nostre continue proposte, avversate solo dai negazionisti della verità, oggi all’interno dell’ospedale San Timoteo abbiamo un numero imprecisato di pazienti positivi e soprattutto un numero incredibilmente alto di medici ed operatori sanitari positivi al Covid.

Dopo il reparto di medicina d’urgenza sembra che ora il virus dilaghi anche in altri reparti.

E ci continuano ad arrivare segnalazioni e richieste di aiuto da parte di chi, fino ad oggi e per mera fortuna pur lavorando nell’ospedale adriatico, è rimasto indenne ma che, giustamente, in questo momento è disperato.

Il nostro ruolo politico ci obbliga a dar voce alle tantissime persone che si rivolgono a noi perché credono ancora nelle istituzioni, e ogni volta che questo accade verifichiamo le informazioni che ci arrivavano e le riportiamo al Presidente Toma e al Consiglio regionale con spirito collaborativo.

Ma fino ad ora non siamo mai stati ascoltati e questo ha prodotto due evidenti conseguenze: in primo luogo l’errore di non creare un centro Covid presso il ‘Vietri’ di Larino ha, di fatto, trasformato oltre che il Cardarelli di Campobasso anche il San Timoteo di Termoli in un centro Covid (senza però averne i parametri).

La seconda conseguenza è che chi ci governa, a mio parere, non ha saputo prevedere gli esiti delle proprie scellerate scelte mettendo a rischio e danneggiando la salute dei molisani.

Credo ci sia ancora tempo per rimediare, almeno a qualcosa, ma non c'è più tempo da perdere».