Sanità: è tempo della Politica!

venerdì 10 settembre 2021
di La Redazione
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Ospedale San Timoteo
Ospedale San Timoteo © TermoliOnLine

TERMOLI. La discussione di merito al Tar sul ricorso presentato dai Sindaci e Comitati  del Basso Molise sulla chiusura del Punto Nascita dell’ospedale San Timoteo, è anche occasione  per richiamare  l’attenzione che dovrà esserci da parte di tutti, in primis dei Sindaci, per definire il futuro non solo del Punto Nascita ma dell’intero presidio ospedaliero unico rimasto per il territorio bassomolisano.

In molti ha generato scalpore la costituzione nel ricorso del Presidente Toma neo Commissario ad acta della sanità regionale. Come attenuante a tale decisione si può pensare solo come atto dovuto essendo il provvedimento in giudizio prodotto, precedentemente alla sua nomina, dall’ufficio Commissariale con a capo la dottoressa Flori Degrassi.

Il Comitato continua a ritenere che le soluzioni definitive alle varie criticità presenti nel servizio sanitario regionale, possono e devono essere date esclusivamente dalla politica con una adeguata programmazione dettata da indirizzi e criteri oggettivi, scevra da forme campanilistiche, tenuto conto dello stato di fatto e delle peculiarità delle diverse aree del territorio.

Anche l’avvento del Covid, ancora in atto, ha solo aggravato e messo in luce le criticità e i disservizi nelle strutture sanitarie e il disagio in cui versa il poco personale rimasto in servizio. Ciò era a ben conoscenza di tutti! Solo chi non ha voluto vedere non ha visto e chi non ha voluto sentire non ha sentito gli allarmi e i richiami di attenzione gridati in tutti questi anni, in primis dal Comitato San Timoteo. A nulla è servito!

Siamo al punto di non ritorno!  A dimostrazione è giunto di recente anche il risultato (negativo) dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) che dopo tre anni in  continua crescita fino a raggiungere il valore di 180 nell’anno 2018,  è precipitato nell’anno 2019 a 150, valore inferiore a quello minimo di 160, con il conseguente blocco delle premialità a favore del Molise. 

E’ tempo della Politica!

E’ necessario che il Commissario/Presidente Toma dia inizio da subito alla redazione del nuovo P.O.S. relativo al triennio 2022-2024.

Nello stesso tempo va tenuto in molta attenzione l’intento del Commissario Toma di voler approvare, come dichiarato, l’adozione del P.O.S. 2019/2021, redatto e ancora sospeso dall’ex Commisario  Giustini con la collaborazione tecnica dell’Agenas.

Il Comitato San Timoteo ritiene che diverse scelte previste in detto piano non siano condivisibili e che necessitino delle opportune correzioni. Oltre a quelle relative alla programmazione della medicina territoriale, nella rete ospedaliera si confermano per lo più gli indirizzi e le scelte presenti nel precedente P.O.S. 2015/2018, redatto e adottato dall’ex Commissario/Presidente Frattura, ancora attualmente vigente.

Quindi anche nel P.O.S. 2019/2021, che il Commissario Toma si appresta ad adottare, è previsto il Cardarelli classificato ospedale Hub di 1° livello, con gli ospedali Veneziale e San Timoteo classificati  ospedali Spoke di base, come disposto dal DM 70/2015 (famigerato decreto Balduzzi) .

Nello specifico per il San Timoteo è previsto solo la presenza di: Pronto Soccorso con letti di “Osservazione Breve Intensiva”; Medicina Interna; Chirurgia Generale; Ortopedia, Anestesia; servizi H24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca; viene mantenuta la Cardiologia con Emodinamica. Inoltre sono previsti accordi di collaborazione, con modalità da concordare in futuro,  con l’A.S. Chieti-Vasto-Lanciano, in particolare con l’ospedale S.Pio di Vasto per la Stroke Unit, l’Emodinamica, la Traumatologia e il Punto Nascita.

Si evince che nel P.O.S.2019/2021 che il Commissario Toma intende adottare non è più previsto il Punto Nascita presente nel precedente P,O,S, 2015/2018, ciò perché nel 2017 fu richiesta la deroga solo(volutamente?) per il Punto Nascita del Veneziale e non per il San Timoteo, anche se entrambi non avevano raggiunto i 500 nati nell’anno 2016.

Per questo riteniamo necessario un impegno politico forte, in primis dai Sindaci, prima dell’adozione del P.O.S.2019/2021. Pertanto  il Commissario/Presidente Toma deve prima di ogni decisione finale, rendere noto e discutere il contenuto con le associazioni di categorie, forze sociali, sindacati, comitati, associazioni e cittadini molisani, sottoporlo all’esame della Conferenza dei Sindaci come disposto per legge per poi, alla fine, adottarlo.

Si ritiene  che il P.O.S. 20019/2021 è un atto molto importante che implica soprattutto la futura programmazione del triennio 2022/2024 e nel contempo l’ idea di Sanità molisana, più volte dichiarata dal Presidente Toma,ovvero nel voler realizzare una rete ospedaliera con il Cardarelli ospedale di 2° livello e il Veneziale ed il San Timoteo ospedale di 1° livello in deroga alle attuali norme vigenti.

Da parte del nostro Comitato, per quanto concerne l’ospedale San Timoteo, unico presidio  ospedaliero rimasto nel basso Molise, si continuerà a chiedere di conservare e potenziare , quanto meno, i reparti già esistenti  con assunzione di personale sanitario (in primis i primari delle U.C.O.), apparecchiature tecnologiche e altro ancora, in modo da garantire un futuro e restituirgli l’importante ruolo  sanitario e socio-politico del passato, e motrice per l’intero territorio regionale.  

Nicola Felice

Presidente Comitato San Timoteo