“Molise che incanta” chi?

Termoli lunedì 07 gennaio 2019
di La Redazione
Più informazioni su
Giunta e Consiglio regionale del Molise
Giunta e Consiglio regionale del Molise © Termolionline.it

TERMOLI. Il 31 dicembre 2018 la Giunta regionale ha lavorato. Sì proprio l’ultimo dell’anno.

Per fare cosa, vi chiederete? Per varare, tra l’altro, la delibera n. 606, che affida a Sviluppo Italia Molise la redazione del “Piano strategico regionale per lo sviluppo del turismo”, nell’ambito del progetto “Molise che incanta”, finanziato dal FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) 2014-2020.

È una cosa buona, viene da dire. Certo, c’è già pronto il “Piano strategico di sviluppo del turismo 2017-2022”, redatto dal Comitato permanente di promozione del turismo; c’è pure il “Piano strategico di sviluppo del distretto turistico del Molise Orientale” (dire Basso Molise pare brutto), del novembre 2017, curato dall’Università degli Studi del Molise, con il supporto dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Termoli, del Distretto turistico Molise Orientale e dell’Assessorato al turismo della Regione Molise. Predisporre un ulteriore piano strategico del turismo può essere comunque un miglioramento.

Probabile, ma c’è un dettaglio che non è andato a genio a molti: il costo. La proposta di Sviluppo Italia Molise, testé approvata, quantifica il costo del progetto in 1.304.815 euro, in quanto esso richiederebbe, per essere completato e consegnato, ben due anni e mezzo di lavoro, impiegando 33 persone a tempo pieno (19.100 ore lavorative, diviso 575 ore, che è il monte ore lavorativo di una persona per 2,5 anni).

Non credo che Sviluppo Italia Molise disponga di un organico così folto, ma questo è solo un dettaglio: se arrivano i soldi si possono assumere le risorse necessarie.

L’astronomica cifra di 1,3 milioni è apparsa scandalosa non solo ai 5 Stelle, che in Regione sono all’opposizione, ma anche ad Aida Romagnuolo, della Lega, ed all’ex presidente della Regione Michele Iorio, entrambi consiglieri regionali di maggioranza.

Forza Italia si è affrettata a confermare piena fiducia al presidente Donato Toma; ma la cosa che stupisce di più è il totale silenzio del Partito Democratico, che dovrebbe essere forza di opposizione. Il “Molise che incanta” li ha addormentati, come per magia? Eppure gli viene offerta una ghiotta occasione per cercare un qualche recupero di immagine ed elettorale, dato anche l’approssimarsi delle elezioni europee e di quelle comunali, che si terranno in molti comuni importanti della regione.

Forse i dirigenti e i due consiglieri regionali del Pd sono veramente preda di un incantesimo, ma il loro silenzio, se non verrà interrotto, può essere facilmente interpretato come un silenzio assenso.