Il ricordo di Savino Grieco

mercoledì 14 ottobre 2020
di La Redazione
Più informazioni su
Savino Grieco, il ricordo di Basso Caruso
Savino Grieco, il ricordo di Basso Caruso © Termolionline.it

TERMOLI. Com’è crudele la morte! Noi immaginiamo, o vorremmo, che una improbabile giustizia divina chiami in cielo prima i cattivi e poi i buoni, prima i vecchi e poi i giovani, prima gli assassini i ladri i malavitosi e poi gli onesti ma così non è. Il 12 ottobre in via De Sanctis, verso mezzogiorno si è verificata una ulteriore ingiustizia.

Un tragico incidente ha tolto la vita a Savino Grieco che mentre faceva manutenzione ad un pesante cancello di entrata della propria attività, GRI.DERO, per pura fatalità è uscito dai binari di sostegno schiacciando il povero Savino che è morto all’istante. Immagino il dolore e lo sgomento che prova la sua compagna di una vita la moglie Concetta De Rosa a cui va tutto il mio affetto… Una coppia perfetta, un amore che nessuno ha mai potuto contrastare, una vita insieme nel lavoro e nella famiglia. Non hanno avuto figli riversando sui nipoti ogni attenzione e affetto, e che ora piangono per la perdita del loro zio papà. Ricordo il ritorno a Termoli, circa alla fine degli anni 80.

Dopo aver passato i primi anni della loro unione al nord lavorando e studiando sono tornati e hanno messo su una innovativa azienda occupandosi di dati sensibili, micro chip e sistemi compiuterizzati di grande importanza e utilità per le aziende e Amministrazioni pubbliche riscuotendo grande successo e consensi. Una bellissima abitazione verso il Sinarca sul tratturo immersa nella natura e una vita semplice tutta casa famiglia e lavoro. Una cerimonia privata e la cremazione come Savino desiderava è l’atto finale di una esistenza intensa ma breve. Condivido il dolore di Concetta, Lina e Antonello De Rosa e degli zii Nicola e Onorina Evangelista, dei cugini Giuseppe, Anna Maria e Gabriella. Mi piace pensare che il cugino preferito Tony il poeta scomparso qualche anno fa lo accolga sorridendo con uno dei suoi libricini in mano e lo accompagni nei vicoli misteriosi dell’aldilà.

Basso Caruso, 14 ottobre 2020