«Abbiamo strafatto, ne paghiamo le conseguenze»

lunedì 19 ottobre 2020
di La Redazione
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Movida post lockdown a Termoli
Movida post lockdown a Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. Quasi fine ottobre, a un passo dalla fine dell’estate quando i locali erano zeppi di persone dentro e fuori a bere e cenare.

Piazze stracolme del famoso “struscio” nonché giovani con birre in mano sino all’alba, lasciando i resti cibo, bottiglie vuote, lungo le strade o sugli scogli. Viaggi all’estero, spostamenti interregionali per vacanze.

Parliamo solo di Termoli, Molise. Città stracolma di abitazioni private fittate a bagnanti di ogni dove.

Certo l’economia è importante, dopo il lockdown era necessario ripartire. Sono pienamente d’accordo.

Ma farlo rispettando i Dpi in pieno stato di emergenza forse, dico forse non ci avrebbe portato oggi a quasi 12mila contagi nel paese.

Alcuni virologi noti hanno sempre, ripeto sempre, purtroppo sminuito il virus.

Difatti i social allo stato attuale sono portatori sani di stati di ansia ed attacchi di panico per chi è semplice e prende per oro colato tutto ciò che legge!

Oltre al Covid-19 ci stiamo trasformando in un popolo di ansiosi riducendo quelle che sono le difese immunitarie atte ad aumentare gli anticorpi proprio adesso, sulla soglia della famosa influenza stagionale.

Non occorre un medico per dirlo, è noto che il sistema immunitario se siamo sotto stress riduce gli anticorpi.

Morale: ilpaese è divenuto una pizza quattro stagioni, tutti tuttologi, virologi, politici che si contraddicono senza pensare di fatto alla vera tutela della salute e dell’economia.

Ci siamo ridotti alla sola critica di ogni azione governativa dimenticando che da adulti coscienziosi dovremmo essere capaci di “autogestirci” senza Dpcm!

E’ solo per la nostra superficialità che subentrano gli organi competenti portando restrizioni lì dove di fatto manca quella che nella lingua italiana si chiama responsabilità, senso civico e morale.

Il famoso Dpcm che stabiliva la chiusura dei locali alle 24 è stato raggirato da un esercente di Catanzaro Lido, titolare di un locale.

Lo stesso dinnanzi alle forze dell’ordine dopo la chiusura alle 24 e riapertura dopo 15 minuti, dichiara che il decreto non riporta l’orario di riapertura pertanto non è stato multato ed i nostri giovani rampolli hanno tranquillamente albeggiato sbronzi e ammucchiati!

Ora siamo alle strette, i morti salgono di numero, i reparti di terapia intensiva al sud sono sottodimensionati.

Molti ospedali del mezzogiorno hanno interi reparti chiusi per contagio, povero chi ha altre patologie, rischia di morire o aggravarsi per mancanza di cure e soggiorno presso gli stessi.

Abbiamo strafatto questa è la realtà, basta pensare che in emergenza abbiamo chiuso le scuole dopo una settimana dalla riapertura per le votazioni!

La libertà quella vera, non è questa amici. E’ il prendersi cura di se e di chi ci è caro , è educare i nostri giovani al rispetto ed al senso civico, è assumersi la responsabilità delle proprie azioni che non devono ledere la vita altrui.

Per concludere, ancora una volta chi ci governa stabilisce come dobbiamo vivere e la colpa è solo nostra, nessuno doveva escludere una seconda ondata, nessuno doveva strafare.

Rosaria Verini