«Una tragedia prevista! Non c'è solo il Covid»

domenica 29 novembre 2020
di Emanuele Bracone
«Una tragedia prevista! Non c'è solo il Covid»
«Una tragedia prevista! Non c'è solo il Covid» © TermoliOnLine

TERMOLI. Terremoti, alluvioni: quando la terra – col concorso di colpa della mancata prevenzione – provoca lutti, disastri e danni.

A inizio settimana abbiamo commemorato i 40 anni dal sisma dell’Irpinia, uno dei più devastanti del secolo scorso e sicuramente il terremoto di maggiore impatto distruttivo dell’Italia moderna, lo abbiamo fatto col professor Alessandro Martelli, ingegnere ed ex direttore dell’Enea di Bologna.

Legato al Molise per l’impegno avuto a San Giuliano di Puglia, ha annodato un dialogo con Termolionline, grazie alla conoscenza diretta con chi scrive.

Ci ha inviato un contributo anche sugli smottamenti provocati ieri in Sardegna, col disastroso nubifragio di ieri a Bitti, nel nuorese, che ha definito “Una tragedia prevista”.

«Ripeto: non c'è solo il Covid-19, purtroppo! Avrete tutti saputo del disastroso nubifragio che ieri ha colpito Bitti, nel Nuorese, con morti, dispersi e gravissimi danni. Purtroppo, un'altra volta, si è dimostrata l'assenza, in Italia, di adeguate politiche di prevenzione dai rischi naturali (alluvioni, sismi, ecc.): dei considerevoli rischi idrogeologici del territorio di Bitti ieri colpito si sapeva da anni. Ho letto ieri sera una recentissima segnalazione (del 19/11!!) del sindaco di Bitti agli assessori regionali ai Lavori Pubblici e all'Ambiente della Sardegna (inviatami dall'amico Rossi), che sottolineava la gravità problema e l'urgenza di affrontarlo.

E il problema dell'assenza di serie politiche di prevenzione dai rischi naturali, come ben sappiamo, da sempre non riguarda solo i sardi! Tutti coloro che si governano e ci hanno governato in passato condividono la colpa di questa situazione.

E pure quasi noi tutti, in Italia, non siamo esenti da colpe, perché noncomprendiamo ancora la drammaticità del problema e non pretendiamo che i nostri politici si attivino subito per porvi rimedio. Governo, governatori regionali, parlamentari di tutti i colori, italiani tutti, sveglia!»