Pillole per tutti

martedì 01 dicembre 2020
di Claudio de Luca
Filo di perle
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BERNY 'CAPA TOSTA' - Il voto favorevole dell'intero Cdx allo scostamento di bilancio si deve alla ostinazione del Cav. Per settimane si è attivato per sostenere il Governo, in cambio dell'accettazione di alcune proposte a favore di settori economici trascurati tradizionalmente dalla Sinistra. Unanime è il giudizio sul ruolo fondamentale avuto da Gianni Letta, sia nell'instradare e condizionare sia nel tener duro di fronte a riserve e perplessità degli alleati sia nel trattare con Governo e Pd, senza escludere manco l'M5s. Probabilmente Berlusconi è stato mosso soprattutto dal volere rivendicare a se stesso la supremazia nel Cdx, cui aveva esternamente dovuto rinunciare con i risultati delle politiche, quando nelle consultazioni quirinalizie si esprimeva nei confronti del mai amato Capitano definendolo «il nostro leader».

PREMIO NOBEL PER LA PACE - Il Nobel per la pace dovrebbe essere conferibile ai politici che sono andati definitivamente in pensione per non rischiare di assegnarlo a chi, poi, potrebbe trasformarsi in un guerrafondaio come Abiy Ahmed che, l'anno scorso, aveva ricevuto il premio per essere riuscito a far cessare le ostilità con l'Eritrea. Oggi, invece, sta bombardando la regione ribelle del Tigrè, rischiando di coinvolgere nel conflitto anche l'Eritrea, seminando allarme nell'intero Corno d'Africa. Lo stesso capitò a Barack Obama che, dopo aver ricevuto il Nobel per la pace, bombardò la Libia di Gheddafi, appoggiò l'Isis nella guerra alla Siria e inasprì il fronte afghano.

LE ACCUSE A GIUSTINI E LA DIFESA DEL GENERALE - La capo-delegazione del Mef Angela Adduce si è schierata contro la struttura commissariale alla Sanità molisana. Nel suo intervento c’è l’avvio di procedure che portano (anche se la decisione è politica e del Governo) alla sostituzione dei commissari. È solo a loro che Adduce, nel sunto formale dell’incontro, muove addebiti. A Giustini e Grossi Adduce ha chiesto conto dei fondi che il bilancio della Regione, nonostante gli impegni assunti anche dal presidente Toma per evitare l’impugnativa del documento di previsione da parte del Governo, non ha ancora trasferito alla Sanità. E, ancora, dell’extra-budget dei privati che - pure nel 2019 - è presente ed è di rilevanti dimensioni, mentre mancano le note di credito. Nel mirino anche il ritardo nei concorsi AsReM, o meglio nella definizione delle procedure concorsuali. Insomma Giustini e Grossi, nominati per conseguire l’equilibrio economico-finanziario della Sanità molisana, non starebbero facendo il loro dovere. Dal suo canto il generale ha ricordato che, ad inizio del suo mandato, aveva chiesto di poter avere una struttura a supporto e tecnici della materia che lo aiutassero nel suo lavoro che comunque ha portato all’emersione di mancati trasferimenti (che ad esempio per le manovre fiscali, quindi Irap e Irpef maggiorate e destinate alla sanità, cominciano dall’anno di imposta 2018) e al tetto per l’extra-budget.

TREDICESIME - A livello territoriale la regione che presenta il più alto numero di percettori è la Lombardia: le persone interessate sono quasi 6,2 milioni. Seguono i 3 milioni e 287mila residenti nel Lazio, i 2 milioni 956mila domiciliati nel Veneto e i 2 milioni 821mila presenti in Emilia-Romagna. Le realtà geografiche, dove, invece, il numero dei beneficiari della gratifica natalizia è più contenuto sono l’Umbria con 532mila persone, la Basilicata con 290mila, il Molise con 160mila e la Valle d’Aosta con 77mila.

IL ‘CONFITEOR’ DI NICK DI MICHELE: “Posso dire che il M5S delle origini non c’è più. Non rimpiangetelo non correte a ricercarlo perché è cambiato e non ritornerà. Adesso siamo altro. Lo diceva anche Grillo: "ad un certo punto non serviremo più, ed in quel momento scompariremo".

Claudio de Luca